Posts Tagged ‘inceneritore’

L’inceneritore ad Agnano non si farà. I movimenti avevano ragione…

9 luglio 2008

Sono bastati pochissimi incontri della commissione tecnica presieduta del prof. Cosenza per smentire in modo netto la possibilità di utilizzare ex base NATO di Agnano come sede dell’inceneritore della città di Napoli. “Appariva fin troppo evidente anche ai non addetti ai lavori che quel sito per la sua alta sismicità non poteva essere preso in considerazione.” Cosi a caldo commenta Luca Simeone responsabile Ambiente del PRC Napoletano e capogruppo alla X Muncipalità. Ed aggiunge “Lo stop ad Agnano, rappresenta sicuramente un sollievo per le popolazioni locali ed un riconoscimento per le lotte dei tanti comitati ad associazioni che in queste settimane hanno fatto una seria controinformazione. Oggi è giusto gioire per questa vittoria ma è altresì necessario unirsi ai tanti movimenti che contestano l’incenerimento come soluzione al problema rifiuti.

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Contro l’inceneritore, manifestazione al pendio di Agnano

4 luglio 2008

Il Comitato Civico Pendio Agnano, con il patrocinio della X Municipalità e la partecipazione del Coordinamento Civico Flegreo, indice un’assemblea pubblica con dibattito sull’argomento: “TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE DEI CITTADI CONTRO LA COSTRUZIONE DELL’INCENERITORE NELLA CONCA DI AGNANO”. Sabato 5 Luglio 2008 alle ore 18,30 (nella piazzetta del Pendio Agnano). Parteciperanno: Giuseppe Luongo, Ordinario della Fisica del Vulcanesimo all’Università di Napoli Federico II, Giuseppe Balzamo, Presidente della X Municipalità, Pasquale Giacobbe, Sindaco di Pozzuoli. Interverranno inoltre: I cittadini, i Comitati Civici, Associazioni, Operatori turistici dell’area interessata. Dopo gli interventi degli invitati verrà proiettato il film: “BIUTIFUL CAUNTRI” (sarà presente il protagonista del documentario: Raffaele del Giudice). DIBATTITO E CONCLUSIONI. Moderatore : Salvatore Carnevale

Cnr, inceneritore Brescia a Napoli ‘Quell’impianto sta inquinando l’intera Lombardia’ (ANSA)

2 luglio 2008

NAPOLI, 30 GIU – L’inceneritore piu’ grande del mondo da Brescia a Napoli: la cittadina lombarda avrebbe proposto di vendere l’intero impianto alla Campania. Lo dice Ennio Italico Noviello, primo ricercatore del Cnr di Roma: ‘L’ho saputo proprio stamattina – ha spiegato in un incontro a Napoli – la proposta era di cederlo per 25 mln di euro, cioe’ meno di quanto serve per completare quello di Acerra’. Una proposta, secondo Noviello, giustificata dal fatto che ‘quell’impianto sta inquinando l’intera Lombardia’.

Giovedì altra riunione ad Agnano contro l’inceneritore

2 luglio 2008

E’ indetta una riunione per giovedì prossimo, 3 Luglio, presso il centro Eta Beta di Bagnoli (via Cicerone 18) per organizzare  una assemblea pubblica a Bagnoli con il dott. Stefano Montanari, famoso nanopatologo esperto di inceneritori www.stefanomontanari.net , che sarà a Napoli Lunedì prossimo 7 Luglio.  Invito tutti a partecipare alla riunione per condividere l’organizzazione di questo evento. P.S. Come preventivato da alcuni… il presidente dell’Asia, Losa, ieri non si è presentato alla X Municipalità.X info 3472954487 Marco

Agnano, ancora in lotta

1 luglio 2008

MARTEDì 1° LUGLIO 2008 ORE 17.00

SEDE DELLA X MUNICIPALITA’

(via Acate 65 Bagnoli)

INCONTRO CON IL PRESIDENTE DELL’ A.S.I.A.

PARTECIPIAMO IN MASSA

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Comunicato dei Verdi di Pozzuoli contro l’inceneritore di Agnano.

27 giugno 2008

Ancora una volta Pozzuoli diventa lo sversatoio di Napoli! Non è possibile pensare la nostra città come la pattumiera di Napoli, è ingiusto e doloroso! Pozzuoli ha già dato!!! Prima Pianura con tutti i disastri ambientali (e non solo) che ha comportato , poi il depuratore (???) di Cuma. Incredibile, una città al centro di immondizie e liquami e non una città qualunque: la nostra è la terra del mito quella della cultura e della  risorsa mare , la città in cui si prevedono grossissimi investimenti per il suo rilancio turistico-alberghiero; per non parlare dei notevolissimi monumenti e reperti archeologici di cui la Pozzuoli è ricca (ops  dimenticavo che accanto ad uno dei riferimenti piu’ importanti al mondo e cioè il parco archeologico di Cuma, qualcuno tempo fa penso’ bene di costruire la parte finale della fogna di Napoli e cioè l’attuale depuratore, che non depura niente da decenni e che in compenso inquina l’ambiente circostante e il mare in cui sversa).

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Polemiche su ambiente e sprechi. Cosa passa sul blog/ I blogger non vogliono il termovalorizzatore e neanche le province. Le decisione di installare l’inceneritore ad Agnano è l’argomento che va per la maggiore questa settimana nella blogosfera

25 giugno 2008

Nell’articolo di Francesco Nardi su corrieredelmezzogiorno.it è citato anche questo blog.

NAPOLI – Quando le proteste popolari – che si sarebbero dovute interpretare come il chiaro preludio di quanto poi è successo in tutta la regione – erano ancora tutte incentrate sulla costruzione del termovalorizzatore di Acerra, qualcuno fece notare che lo stanco adagio secondo cui i napoletani erano incapaci di indignarsi era finalmente scaduto e sorpassato. Si disse, quindi, che la spazzatura sarebbe stata la causa occasionale per la sveglia di una cittadinanza intorpidita dall’indifferenza e che l’impianto di Acerra si sarebbe dovuto definire termovalorizzatore di massa, tanto sarebbe riuscito ad accendere gli animi coinvolti nella protesta.

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Il Prc di Bagnoli: l’inceneritore ad Agnano è una scelta incomprensibile.

25 giugno 2008

Il Sindaco e la Giunta Comunale in totale isolamento hanno indicato l’area di Agnano come luogo dove localizzare l’inceneritore per la città di Napoli, come chiesto dal Governo Berlusconi.
Contrastiamo fermamente questa scelta prima di tutto poiché realizzare il quarto inceneritore nella nostra regione significherebbe bruciare l’86% del totale dei rifiuti prodotti dalla popolazione campana. Oggi in discussione non è semplicemente la questione del se Agnano sia un sito migliore dell’area est, anche se l’area individuata è privata ed è ubicata in zona sismica “rossa” ed è soggetta a vincolo paesaggistico; la realizzazione del quarto inceneritore è un’assurdità colossale che porterebbe ad avere livelli di raccolta differenziata del 14%, mentre la legge prevede l’obiettivo del 40%!

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Le prossime mosse di chi dice no all’inceneritore ad Agnano

24 giugno 2008

Si è tenuto oggi pomeriggio il consiglio della X Municipalità -Bagnoli-Fuorigrotta- per discutere della scelta del Sindaco Iervolino di realizzare un inceneritore ad Agnano. Un centinaio di cittadini dell’area flegrea hanno partecipato alla riunione. I comitati e i cittadini hanno avanzato alla Municipalità le seguenti proposte:

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Il consigliere provinciale Filippo Monaco dice no all’inceneritore di Agnano: “una scelta scellerata dal punto di vista ambientale e assolutamente poco opportuna”.

24 giugno 2008

Sulla realizzazione del termovalorizzatore ad Agnano, deliberato ieri sera dalla Giunta Municipale di Napoli si registra un intervento assai deciso del consigliere Provinciale dell’area flegrea Filippo Monaco. La struttura va a ricadere in un’area a stretto confine con il Comune di Pozzuoli, tra l’oasi degli Astroni e il Vulcano Solfatara. Forte il no di Monaco alla decisione assunta dal sindaco Rosa Russo Iervolino. “Il nostro non è un no per partito preso, per il gusto di dissentire dall’ospitare un impianto a rischio. La posizione di diniego – spiega il consigliere Monaco, eletto nelle fila della Margherita e che in seguito ha aderito al Partito Democratico – discende da una attenta lettura della questione flegrea. Con l’insediamento ad Agnano del termovalorizzatore si andrebbe a completare il triangolo che io definisco della morte. Dalle nebbie di Pianura che hanno oscurato per 40 anni tutti i quartieri occidentali di Napoli con Pozzuoli e Quarto, agli odori nauseabondi di Cuma per via di un impianto Depuratore mai fatto funzionare secondo criteri di razionalità ambientale. E’ stato deturpato uno dei migliori litorali della nostra area, da Licola a Castelvolturno, reso non balneabile il mare, invivibile quelle zone ed ora mi si viene a dire che per ragioni di equità si è scelto Agnano. Scelta scellerata dal punto di vista ambientale e assolutamente poco opportuna per le ragioni di cui ho detto”.

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