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Presentazione di 100%Pozzuoli, il calendario 2014 del fotoreporter Enzo Buono

3 dicembre 2013

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Giovedì 5 dicembre, alle ore 19,30 al Gran Caffè Cannavacciuolo in via Carlo Rosini 10/10b a Pozzuoli, sarà presentato “100% Pozzuoli” il calendario 2014 di Enzo Buono, fotoreporter professionista.

Intervengono con Enzo Buono i giornalisti Leonardo Balletta e Ciro Biondi. Con la presentazione del calendario ci sarà anche l’inaugurazione della mostra fotografica: le dodici immagini del  calendario saranno esposte fino a giovedì 12 nelle sale del Gran Caffè Cannavacciuolo.

Hanno sponsorizzato l’edizione di quest’anno: Salus, Azienda Autonoma di Cura Soggiorno Turismo di Pozzuoli, Ormeggio Mare Blu, ristorante BoBò, Fracas, ristorante àNinfea, associazione un’Ala di riserva, il Gabbiano eventi.

Il calendario 100% Pozzuoli è possibile acquistarlo direttamente allo studio “Fotografare” in via Solfatara 14 oppure nelle edicole e cartolibrerie  puteolane.

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Recensione di Ciro Biondi

Non è facile fotografare l’anima di una città. Soprattutto se questa città di anime ne ha molte; anime che si sovrappongono, si legano, si dividono, si confondono. Soprattutto se questa città sorge su una terra insicura, traditrice ma sempre amata, madre.

Enzo Buono è il fotografo alla perenne ricerca dell’anima – o delle anime – della sua terra. Inquieto come la sua Pozzuoli; attraversa la città e l’osserva sempre con sguardo attento. Le sue foto non sono mai banali, mai volgari, sempre eleganti, sempre moderne. Nel suo obiettivo c’è il tempo, immutabile, come quello che avvolge il Rione Terra: terra promessa e ancora irraggiungibile.

Enzo, da buon fotoreporter, offre continuamente un’immagine di Pozzuoli nuova e antica allo stesso tempo. Scova scorci, sceglie angolature inedite, ferma gli eventi religiosi come momenti topici di una tradizione che è tentata dall’oblio.

La foto in bianco e nero dona eleganza, discrezione, elimina il superfluo. Restituisce all’immagine la sua essenza e la sua forza. Enzo sente i battiti della città, diventa tutt’uno con essa. Percepisce la sua anima, la legge e la trasmette attraverso i suoi scatti. La sua fotografia è denuncia, è voglia di mostrare il bello. Le sue immagini invitano a riflettere. In ogni foto c’è vita: bambini, folla, mare in burrasca. Le sue foto interpretano la città che, nonostante le ferite, vive. Ed è immortale.

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Recensione di Leonardo Balletta

E’ una questione di prospettive. Quelle che consentono ad Enzo Buono di trasformare foto da cartolina, viste e riviste, in immagini nuove, sorprendenti, vive. Perché vivo da sempre è il suo istinto da reporter che non conosce limiti né barriere, e che della sua città conosce ogni singolo anfratto. E’ un rapporto viscerale quello che lega il fotografo alla sua modella, Pozzuoli, che a lui si concede senza imbarazzi. Un rapporto che vive e si nutre di tradizioni, di odori, dialetti e sapori, che emergono da ogni scatto, e lo rendono lucido e brillante. Perché Enzo è nato e cresciuto lì, tra il Rione Terra e il “Valione”, il suo legame coi luoghi che ritrae è autentico come autentici sono i protagonisti delle sue foto. Foto in bianco e nero, che spesso rimarcano immagini passate, nostalgiche, ma che in questo caso sottolineano il movimento perpetuo di una città ricca di storia, che pare immobile e che invece cambia e può cambiare, giorno dopo giorno. Rivivendo i suoi culti, e scoprendone di nuovi, tra sacro e profano. Ed ecco una nuova scansione, dunque, alla ricerca di nuove sensazioni ora forti e ora sottili, ma sempre pervadenti. Scansioni del territorio che si tramutano in scansioni del tempo per un calendario che segue l’esperienza del 2013 e che sicuramente ne rivivrà i successi.

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Biografia di Enzo Buono

Enzo Buono nasce a Pozzuoli il 13 Novembre del 1959. Ha iniziato, giovanissimo, con una Nikon FE. Successivamente apre lo studio fotografico “Fotografare”. È conosciuto in tutta Italia per le collaborazioni con La Repubblica, il Mattino di Napoli, e altre testate giornalistiche. Si afferma come fotoreporter professionista, si specializza nel campo sportivo, seguendo la squadra napoletana ai tempi di Diego Armando Maradona. Fotografa attrici, attori, artisti e personaggi famosi viaggiando in tutta Europa, ma non per questo abbandona la sua città. Nel corso della sua carriera, il rapporto con la sua terra, i Campi Flegrei, non cambia. Proprio per questo per l’anno 2013 decide di dedicarle un calendario intitolato “100% Pozzuoli”, dove vuole mostrare con delle immagine ricche di pathos, l’incanto e il fascino di questa città. Dopo il successo del primo anno propone nuove fotografie per il calendario 2014. Le foto di Enzo Buono sono state pubblicate nel libro “Sophia Loren, l’Oscar di Pozzuoli” (Premio Civitas 2005), e “Paul McCartney a Napoli – 5 giugno 1991”  di Carmine Aymone e Michelangelo Iossa (New Media Press 2011). Ogni anno partecipa alla mostra “Rock!” al Pan di Napoli.

Info: (Enzo Buono) 338.9898613 – (Studio Fotografare) 081.5264935

Tavolo della Cultura e della Pace. Sabato 30 (ore 10) a Pozzuoli presentazione del libro “La Buona Novella” di Ilaria Urbani. Prefazione di Roberto Saviano

27 novembre 2013

“Libri di Mare, Libri di Terra”, II edizione del Premio Sovente. Sabato 19 e domenica 20 alle Terme Stufe di Nerone

16 ottobre 2013

Dal 23 al 26 maggio. Fiera dei Beni Comuni sul Lungomare di Napoli

15 Mag 2013

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16.5.2013. A Quarto presentazione del libro “Il coraggio di dire no. Lea Garofalo la donna che sfidò la ‘ndrangheta”

13 Mag 2013

11.4.2013. “Mai più terroni. La fine della Questione Meridionale”. Incontro con lo scrittore Pino Aprile

9 aprile 2013

11.4.2013. “Mai più terroni. La fine della Questione Meridionale”. Incontro con lo scrittore Pino Aprile

25.3.2013. “Giornata della Solidarietà” al “Tassinari” di Pozzuoli

23 marzo 2013

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18.2.2013. Presentazione libro “La più grande truffa di tutti i tempi” di Domenico Longo

16 febbraio 2013

Riprendono gli appuntamenti letterari del Centro giovanile Qualcosa in + di Quarto Flegreo.  Lunedì (ore 18.30) presso la conference hall sarà presentato “La più grande truffa di tutti i tempi” , il libro scritto dal giornalista Domenico Longo, direttore del mensile L’Altra voce. “L’era della globalizzazione – recita il manifesto ufficiale – è caratterizzata dalla supremazia del mercato nella quale ogni valore perde significato etico e si riduce a prodotto misurabile in termini economici. Il denaro è il vero dio ed i banchieri sono i suoi profeti”.

Dopo i saluti di don Genny Guardascione (parroco della Chiesa Gesù Divino Maestro), discuteranno della “colossale truffa dei finanzieri”, i dottori Maurizio De Simone e Fabio Guardascione, il professor Violante Scherillo, l’autore de volume. L’incontro è moderato dal giornalista Ciro Biondi.

dal sito http://www.risonanzemediatiche.it

18.2.2013. Pozzuoli, presentazione libro “A testa alta”

15 febbraio 2013

12.12.2012. Al Centro Ippico Montenuovo presentazione di “Incontri notevoli di un libraio militante”

8 dicembre 2012

Mercoledì 12 dicembre alle ore 19.00 presso la Club House del Centro Ippico Montenuovo di Arco Felice (IV Traversa Licola Patria Montenuovo 9/a, Pozzuoli) si terrà la presentazione di “Incontri notevoli di un libraio militante”, volume scritto da Davide D’Urso e pubblicato nel 2012 da Valtrend. Si tratta di un’antologia che raccoglie testi di vari autori, tra cui Sara Bilotti, Ciro Biondi, Carmine Borrino, Massimo D’Antonio, Antonio Russo De Vivo, Francesco Escalona, Alessandro Toppi, Gianluca Vitiello e Rosario Zanni. Sullo sfondo un mondo, quello dei libri, delle librerie e dell’editoria in generale il cui fascino, malgrado tutto, rimane immutato, nonostante il business vi sia addentrato, com’era prevedibile, per dettare le sue regole fatte di numeri e profitto. In un momento storico in cui i libri entrano ed escono dalla libreria ad una velocità tale da non dare tempo al titolo di affermarsi e in cui la novità del mese, se non incontra subito il gusto del pubblico, diventa vecchia il mese successivo e viene resa, solo il libraio “militante”, colui che svolge questa professione per passione e per amore della cultura (e dei lettori), può diventare anche un punto di riferimento per la vita sociale della comunità. Ed è esattamente ciò che emerge nei racconti: l’aspetto umano di un mestiere che fa del rapporto con la gente il suo punto di forza.  Insieme ai libri, naturalmente.