Pozzuoli. La musica del Salento nei Campi Flegrei

Nuovo appuntamento per il Festival delle Ville Flegree. Mercoledì 7 settembre – alle ore – 21,00 – la grande musica del Salento a Villa di Livia (via Campi Flegrei, 19/A) a Pozzuoli.

Il concerto del gruppo Salentorkestra sarà un intreccio tra la cultura musicale e strumentale della propria terra con quelle che si affacciano sul Mare Nostrum. Il gruppo presenterà la Pizzica Pizzica, dove il virtuosismo strumentale e l’ipnosi delle nenie colorano sapientemente il ritmo incalzante, ma rispettoso, della danza.

Suoneranno:  Giancarlo Paglialunga (tamburelli e voce), Massimiliano Morabito (organetto), Dario Muci (chitarra, bouzouki e voce), Marco Tuma (clarinetti, flauto traverso e pifferi) e Massimiliano de Marco (chitarra e mandolino).

 

Nel corso della serata sarà possibile visitare le installazioni artistiche Laura Niola e Daniela Morante a cura dell’ associazione Leaf. Le opere sono presentate da Mimmo Grasso. Visita archeologica alla strutura di Villa di Livia a cura dell’associazione Nemea.

 

Assaggio di un piatto tipico a cura del ristorante Bobò e vino falanghina doc dei Campi Flegrei della Cantina La Sibilla di Bacoli.

 

Ingresso tutto incluso: previa iscrizione associativa (che si può fare all’ingresso) euro 15.00. Info: 349.6352376 – associazionedefalla@virgilio.it

 

Ideatore e direttore artistico Alessandro Petrosino. Patrocino morale dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli  e del Forum delle Culture Napoli 2013

 

A settembre previsti altri due appuntamenti a Pozzuoli.

Venerdì 16 (ore 21,00) al Tempio di Nettuno: teatro e canzone con i Virtuosi di San Martino in “Nel nome di Ciccio” un omaggio al grande Nino Taranto con una esilarante carrellata di canzoni, brandelli, situazioni, tratti dal vastissimo repertorio del teatro di avanspettacolo, della rivista, del teatro musicale.

 

Giovedì 23 settembre (ore 21,00) a Villa di Livia: musica e video sui Campi Flegrei con il gruppo Koinè Ensemble L’Ensemble commenta dal vivo filmati di diversi autori sul territorio flegreo e sul tema del mare. Dalla città sommersa ai monumenti archeologici, dall’arte al sociale.

 

 

Informazioni su Salentorkestra. La tradizione salentina è un punto di partenza dal quale operare una serie affascinante di innesti, intrecciando la cultura musicale e strumentale della propria terra con quelle che si affacciano sul Mare Nostrum. Le differenti sonorità della trance del mediterraneo vengono ripercorse, recuperandone voci e strumenti; sonorità oramai radicate nel tempo, lasciate a noi dai popoli che hanno percorso o conquistato le nostre terre. Il “grande mare bianco” come lo chiamano gli arabi è crocevia di culture millenarie, estasiato dalla conoscenza dell’arte e dei suoi molteplici linguaggi, che rappresentano il comune sentire dell’umanità. Dopo una lunga e profonda ricerca effettuata sul campo a stretto contatto con la propria gente e collaborazioni musicali nel campo della worldmusic, il gruppo presenta il suo primo progetto discografico dal titolo “Centueuna”, proponendo composizioni originali  e musiche tradizionali salentine nel contesto più ampio della cultura musicale del mediterraneo. La grande forza del gruppo sta nel riproporre la pizzica pizzica, antico ritmo popolare che conduce per gradi alla trance, dove il virtuosismo strumentale e l’ipnosi delle nenie colorano sapientemente il ritmo incalzante ma rispettoso della danza, catartica e liberatoria.

 

Informazioni su Villa di Livia. Villa di Livia si trova su un fondo di proprietà della famiglia Carannante che a proprie spese e in stretta collaborazione con la Soprintendenza ha finanziato i lavori di restauro e di risistemazione dell’area archeologica: un raro caso di intervento economico completamente privato finalizzato al recupero e alla valorizzazione dei beni culturali.  La struttura si trova di fronte al Complesso Olivetti e offre una veduta panoramica senza pari su tutto il Golfo di Pozzuoli. È una villa di età imperiale modificata nell’alto medioevo. La sala più grande, l’atrio, presenta un mosaico con decorazioni geometriche e, al centro, un impluvium. Dall’atrio è possibile accedere a piccoli ambienti, probabilmente lararium, cubicola, lararium ipogeo.  Un corridoio porta alla “sala panoramica” che si affaccia sul Golfo di Pozzuoli.  I giardini sono costituiti da due filari di tufelli e uno di laterizi e introducono a quello che era il settore di rappresentanza dedicato all’otium e al godimento del paesaggio. La quasi totalità del complesso scultoreo rinvenuto nella villa è conservato nel Museo archeologico di Baia. Tra i ritrovamenti la bellissima statua marmorea di Livia – da cui il nome della struttura –rinvenuta nell’800 e ora esposta alla Carlsberg Glypthotek di Copenaghen. La struttura ospita un centro polifunzionale culturale dotato di sale per congressi (per 100 persone), conferenze, banchetti, cerimonie, meeting e ampio giardino. Sito internet villadilivia.com

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