Pozzuoli. è in vendita Made in Italy, il libro con la storia dei precoci di Enzo Lo Iacono

Made in Italy, un libro nel quale l’autore narra una vera cronaca, tutta italiana – che abbraccia oltre dieci anni della sua vita -, nella quale si ribella con ostinazione ad una legge che, pur di tutelare i bilanci di Stato, devasta quei cittadini che hanno iniziato a lavorare ancora fanciulli, negandogli quel diritto che è innato in ogni democrazia: essere trattati come gli altri.

Un’infamia di fronte alla quale il narratore non si piega, anzi, unisce numerosi casi simili, conquistando una totale solidarietà umana sia dai giornalisti che dai comuni cittadini, porta più volte il Caso in Rai e ripetutamente in parlamento, fino ad ottenere numerosi impegni dal governo, dall’opposizione e dai sindacati. Non mancano delusioni e infami tradimenti, che tramutano l’umana causa in una vera odissea, per cui il narratore, preda di una folle ira, coalizza ed abbraccia i disagi sociali di tanti semplici cittadini, insieme ai quali accusa, con feroce ossessione, la casta politica e sindacale di essere rea di una crudele macelleria sociale, palesemente a sostegno dei suoi scandalosi privilegi. Una brutta pagina di storia che, nella sua amarezza, induce con sgomento ad una grave riflessione: “Peccato che la Politica Italiana, quelle poche volte che si interessa al cittadino, spesso, molto spesso, troppo spesso, lo fa solo per fargli del male!”.

 

Vincenzo Lo Iacono è nato a Santo Stefano di Camastra (ME) il 2 giugno del 1951. Attualmente vive a Pozzuoli (NA). Made in Italy è il suo primo libro.

Si può acquistare direttamente dalla casa Editrice Albatros all’indirizzo mail: ordini@ilfiloonline.it, o allo  0761 1763012 anche in contrassegno.

Una Risposta to “Pozzuoli. è in vendita Made in Italy, il libro con la storia dei precoci di Enzo Lo Iacono”

  1. Antonella Says:

    Da tempo non leggevo un libro che riuscisse a coinvolgermi così tanto. Ho veramente sofferto nel seguire i risvolti di questa denuncia sociale nella quale mi sono sentita ribollire l’anima di fronte ad un uomo che non conosceva la parola: Arrendersi. Il caso ha voluto che mi inoltrassero via mai una presentazione dello stesso scrittore, dove dice: credere in un mondo migliore non può e non deve rimanere solo una speranza, se rimane tale la colpa è solo nostra!
    La sua ragione non ha limiti.
    Vorrei conoscerlo per ringraziarlo di avere risvegliato in me la speranza e la dignità.
    Antonella Di Mare

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