Napoli. Comunicato lavoratori Madre

In data 13 settembre 2010, i dipendenti della Pierreci-Codess Coopcultura del museo Madre, si sono riuniti in assemblea sindacale in orario lavorativo e hanno proclamato lo stato di agitazione a partire dalla data odierna.

Tale decisione è stata presa a seguito dei nuovi sviluppi relativi alla situazione in cui il museo Madre e le aziende coinvolte si sono trovati, dopo il congelamento dei fondi dovuti alla struttura da parte della Regione Campania.

L’azienda Pierrecci Codess che fornisce il personale al museo Madre per la biglietteria, le sale espositive, il bar-ristorante, la biblioteca, la mediateca e la didattica, dato il perdurare del blocco dei finanziamenti ha comunicato in data 9 settembre 2010 che dal 1° ottobre, con l’ulteriore riduzione dell’orario di apertura del museo, sarà necessario dare il via al licenziamento del 67% del personale attualmente in servizio.

Il personale del museo Madre rappresenta un’eccellenza del settore e determina la sopravvivenza di tutte le attività di una struttura che, dopo soli cinque anni di funzionamento, ha già raggiunto fama internazionale.

Licenziare più della metà del personale non è considerabile la soluzione da adottare anche in un momento di crisi.

I lavoratori del museo Madre, patrimonio di tutti i cittadini campani e non solo, concordano sulla necessità di ottimizzare le risorse, non intendono però essere condannati alla disoccupazione e considerati uno spreco economico. Il servizio ordinario, garantito da sempre e nel migliore dei modi, non è sotto il mirino dell’amministrazione regionale e pertanto non è ammissibile che eventuali sprechi economici di altro genere siano pagati sacrificando persone che con il loro lavoro e la loro presenza hanno fino ad oggi assicurato il raggiungimento della mission del museo Madre: integrazione e crescita del territorio circostante e raggiungimento dell’eccellenza in campo artistico-culturale.

I lavoratori intendono sensibilizzare la popolazione napoletana e campana e le istituzioni tutte, a livello regionale e nazionale, riservandosi tutte le azioni necessarie a difendere un’istituzione modello, giovane e di rilievo internazionale, garantendone il prosieguo delle attività al livello attuale.

I lavoratori Pierreci Codess del museo Madre

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