Napoli Nord. Cresce il numero delle imprese nell’area Giuglianese: più 3,2% nel 2010

Crescono le imprese dell’area Giuglianese. A dimostrarlo un nuovo studio redatto dal “Punto Impresa” dell’Agenzia Liternum Sviluppo Napoli Nord S.p.A. Il documento presenta l’evoluzione delle imprese nell’area giuglianese nell’ultimo anno e una prima analisi statistica sulla consistenza e la densità imprenditoriale delle aree Giuglianese e Napoli Nord, qui simbolicamente denominate “Nordinapoli”, sulla base degli elenchi delle imprese forniti dalla Camera di Commercio di Napoli nel mese di giugno 2010.

Nell’area Giuglianese, composta dai Comuni di Calvizzano, Giugliano, Marano, Melito, Mugnano, Qualiano e Villaricca, la crescita è pari al 3,2% (rispetto allo 0,9% della Provincia di Napoli), ovvero un incremento che va dalle 21.217 imprese iscritte alla Camera di Commercio nel 2009, alle 21.892 del 2010 (675 imprese in più). L’aumento si verifica soprattutto nei servizi, nelle costruzioni e nel commercio, mentre nell’agricoltura si è verificato un calo significativo (-3,9%). Crescono anche le imprese dell’industria (+3,3%) ma a un tasso inferiore a quello medio provinciale (+5%).

L’analisi comparata delle due aree, Giuglianese e Napoli Nord, che complessivamente rappresentano, sia in termini di popolazione che di imprese, il 18% della provincia di Napoli, mostra l’esistenza di caratteri economici disomogenei tra i due territori contigui: l’area Napoli Nord che va da S. Antimo a Casoria presenta una maggiore densità imprenditoriale e una più decisa diffusione dell’attività industriale rispetto all’Area Giuglianese che invece presenta numeri più significativi in agricoltura e costruzioni.

All’analisi statistica si aggiunge un ulteriore studio riguardo i  bilanci delle imprese dell’area Giuglianese. Il documento mostra, al di là di specifiche difficoltà relative alle singole aziende, l’esistenza di una realtà economica e produttiva di rilevanza non secondaria, che presenta numeri significativi in termini di addetti, di fatturato e di valore aggiunto industriale.

I dati sono relativi ai bilanci del triennio 2006-2008 di 29 società di capitale (7 spa e 22 srl) che occupano complessivamente 798 addetti, e che hanno un fatturato aggregato relativo all’anno 2007 di 161 milioni di euro e producono un valore aggiungo industriale di 35 milioni di euro. Il valore aggiunto per addetto è pari a 43.859 euro, pari al 79,6% del valore medio nazionale e all’83,8% del valore medio del Mezzogiorno (nel 2007 il valore aggiunto per addetto dell’industria a livello nazionale è risultato pari a 55.082 euro e lo stesso dato a livello di area Mezzogiorno è stato pari a 52.348 euro).

Con l’elaborazione e la diffusione dei documenti statistici l’Agenzia Liternum intende colmare una specifica lacuna informativa e favorire così le attività di studio, di pianificazione e di programmazione degli enti pubblici locali come di tutti i soggetti economici dello sviluppo, dai privati agli operatori sociali.

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