Marano. La Provincia impone al Comune l’aumento della Tarsu del 25%, incontro con il sindaco Perrotta

“Un effetto devastante: tutti gli sforzi che avevamo fatto per mantenere inalterata la Tarsu sono stati vanificati dalla mano pesante della Provincia che ci impone l’aumento di botto del 25 per cento, peraltro rifilandoci il ‘pacco’ a 10 giorni dal termine ultimo per l’approvazione del Bilancio e mettendoci in grave difficoltà anche dal punto di vista delle procedure”. Il Sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, non usa mezzi termini e già da stamattina ha attivato un summit operativo con l’obiettivo di trovare una soluzione per disinnescare gli effetti dell’aumento imposto dall’ente di Piazza Matteotti. Sulla scorta della legge 26/10 che attribuisce alla Provincia le competenze in materia di rifiuti solidi urbani, infatti, la tariffa per lo smaltimento della spazzatura è stato fissata a 102,31 euro a tonnellata a fronte degli 82 euro calcolati fino a ieri dal Comune.

Il summit al Comune
Gli approfondimenti e le contromisure sono al vaglio da stamattina, nel corso della riunione convocata dal sindaco con gli assessori all’Igiene Urbana, Vincenzo Passariello, ed al Bilancio, Gemma Infantocci, con i rispettivi dirigenti di area, Bruno Gagliardi e Domenico De Biase. Al vertice, approfittando della richiesta formulata dal sindacato, ha partecipato anche una delegazione di Cgil-Cisl-Uil e Spi-pensionati, guidata dalla dirigente della segreteria della Cgil Napoli, Teresa Potenza.
“Un aumento che serve alla Provincia per spalmare sui Comuni i costi di gestione del carrozzone politico varato con la SAP Na e che inoltre annulla tutte le agevolazioni previste per la vicinanza alla discarica di Chiaiano – aggiunge il sindaco Perrotta – e stiamo cercando soluzioni, in un periodo di grave crisi economica e con tutti i tagli del governo centrale, per non gravare oltremodo sui nostri cittadini”.

Le cifre della beffa
La beffa, infatti, che si aggiunge al danno è tutta nelle cifre: “Dopo averci violentati con la realizzazione della discarica, ci hanno imposto un costo del servizio derivante dal piano industriale formulato dal Conai nel progetto pilota – spiega l’assessora Infantocci – Ora, a fronte di 700mila euro di ristoro per la discarica (spalmati in più anni) ci aumentano di un milione e 200mila euro il costo. È assurdo”.
“Non resteremo con le mani in mano – aggiunge l’assessore Passariello – coinvolgeremo tutti i nostri rappresentanti istituzionali ai vari livelli sul territorio per arginare questa iattura”.

Anche il sindacato mobilitato
“Chiederemo alla Provincia di individuare soluzioni analoghe a quelle adottate dal Comune di Napoli che con un accordo con Cgil, Cisl e Uil ha previsto la riduzione del 50 per cento per tutti i cittadini di Chiaiano – annuncia Teresa Potenza, dirigente della segreteria della Cgil Napoli – Siamo pronti ad affiancare il Comune di Marano in tutte le iniziative che vorrà adottare pur di riportare equità e buonsenso in questa amara vicenda”.

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