Quarto. Ordinanza del sindaco contro lancio di uova e uso bombolette spray

Si avvicina il Carnevale ed i vandali sono già in agguato, pronti a colpire i malcapitati passanti con il lancio di uova e con l’uso di bombolette spray. Una pessima abitudine di centinaia di giovani quartesi, 22 dei quali lo scorso anno furono denunciati dai carabinieri perché crearono non pochi danni alle cose ed alle persone nella serata del Martedì Grasso. Una situazione pericolosa anche per motivi di ordine pubblico ed il sindaco di Quarto, Sauro Secone, ha firmato questa mattina l’ordinanza sindacale, con efficacia immediata, che vieta la vendita di bombolette spray e l’uso improprio di uova dal 12 al 16 febbraio.

«Nel periodo di Carnevale è frequente il malcostume di insudiciare strade, piazze, fabbricati pubblici e privati con l’uso di materie o cose atte ad imbrattare, spesso rivolte in danno di persone anche con sostanze urticanti e irritanti – si legge nella ordinanza sindacale – Tale malcostume, oltre a turbare l’ordinato svolgimento della vita cittadina, ben oltre tollerabili manifestazioni festose ed allegre, può provocare veri e propri danneggiamenti nonchè pericoli per la incolumità personale». Il sindaco di Quarto ha disposto quindi, con ordinanza, il divieto fino al 16 febbraio dell’acquisto, vendita e uso di “bombolette spray di sostanze imbrattanti urticanti o irritanti, la detenzione e l’uso in luoghi pubblici, o in luoghi aperti al pubblico, di materie atte ad imbrattare (bombolette spray, schiume, coloranti vari, farine, uova, polveri pruriginose, creme) e/o recare danno a persone, cose e beni, come civili abitazioni, attività commerciali, muri, edifici, mezzi di trasporto ed altri oggetti di vario genere, nonchè imbrattare o sporcare strade, piazze, monumenti”. «È fatto inoltre divieto – evidenzia il primo cittadino di Quarto – di tenere, in luoghi pubblici e/o aperti al pubblico, comportamenti che possano turbare la tranquillità delle persone o creare situazioni di pericolo per la sicurezza delle persone o delle cose. Salvo che il fatto integri il reato di danneggiamento, di molestia o di lesioni personali, i trasgressori sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria, che si raddoppia nel caso di condotta reiterata. Se il trasgressore è persona minorenne, la sanzione è applicata ai genitori e, in ogni caso, sono confiscati gli oggetti o gli strumenti utilizzati».

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