“Venite a laudare”, viaggio in parole e musica nella tradizione della devozione mariana. Venerdì 4 a Pozzuoli, ingresso libero. Musiche del 1200 e testi di Benedetto XVI e di Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli. Per l’occasione, dopo quindici anni, sarà esposta la statua della Madonna del Parto di Pozzuoli.

Venerdì 4 dicembre alle ore 20,45 nella Rettoria San Marco Evangelista in via Sacchini 33 a Pozzuoli, si terrà “Venite a laudare”, viaggio in parole e musica nella tradizione della devozione mariana. Ingresso libero. Verranno eseguiti brani “Dal Laudario di Cortona” (sec. XII), dal “Libre Vermell de Monserrat” (sec. XIV), dalla Divina e verranno letti testi dedicati a Maria dall’Enciclica Spe Salvi di Papa Benedetto XVI e dalla lettera pastorale per l’Avvento 2009 di monsignor Gennaro Pascarella vescovo di Pozzuoli. Musicisti: Giovanna Borghese (organo), Monica Sesto (mezzo soprano), Angela Catapano (arpa), Vittorio Oriani (flauto). Letture a cura dell’Associazione teatrale”Niente per caso”.

L’evento si terrà in occasione della solennità della Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Per l’occasione, dopo oltre quindi anni, sarà esposta l’antica statua della Madonna del Parto. La statua lignea della Madonna fu donata alla chiesa Santa Maria della Consolazione (detta del Carmine – dal viceré spagnolo Don Pedro de Toledo. Re Ferdinando II di Borbone (1830-1859), quando la regina Maria Teresa era incinta, insieme ad essa e con il seguito, veniva a pregare presso questa immagine e dopo il lieto evento tornava insieme alla consorte e al neonato per ringraziare la Vergine. Questa tradizione ha fatto si che, anche presso le donne puteolane, si diffondesse una particolare venerazione per questa Madonna.

L’iniziativa si svolge con il contributo della Cooperativa Sociale Spe Salvi e dell’associazione culturale “Niente per caso”.

I laudari. Nel 1200 nella liturgia della Chiesa si vede nascere il bisogno di una preghiera nuova. Gradualmente alcune parti della liturgia ufficiale in latino vengono affiancate da canti in volgare, inizialmente introdotte nelle processioni o nelle feste di devozione popolare. Il laudario italiano completo di note musicali più antico è il Laudario di Cortona. Probabilmente copiato tra gli anni 1270 e 1295.

Per informazioni: Tel 081.5269168, info@spesalvi.eu.

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