XLIX Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia: “La vigna di Dioniso: vite, vino e culti in Magna Grecia”. A Taranto dal 24 al 28 settembre

49^ appuntamento per il Convegno Magna Grecia dedicato quest’anno ad un tematica di ampio respiro e promosso dall’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, dall’Assessorato al Mediterraneo e da quello al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia e dall’APT tarantini, affiancati dai Comuni di Taranto e di Leporano, in collaborazione con le Fondazioni Taranto Magna Grecia e Cassa di Risparmio Puglia, nonché con la locale Camera di Commercio e con l’Unione delle Camere di Commercio pugliesi.

Sedici relatori fra studiosi italiani e stranieri, oltre 40 borsisti tra giovani ricercatori ed universitari, le consuete rassegne di Soprintendenza dell’Italia meridionale: una formula ormai collaudata nell’arco di mezzo secolo di intense ricerche storico archeologiche che hanno condotto la Magna Grecia ad avere i riflettori costantemente puntati sulla ribalta scientifica internazionale.

Argomento dell’edizione del 2009 “La vigna di Dioniso: vite, vino e culti in Magna Grecia”. E’ senza dubbio una tematica ricchissima di implicazioni in ordine sia alla cultura materiale che a quella artistica, ma anche alle credenze e pratiche religiose, nonché alla realtà economico sociale, per il cui studio ci si può avvalere di un’ampia documentazione archeologica, letteraria ed epigrafica. Essa è stata suggerita al Comitato organizzatore anche dalla considerazione del rilievo che presenta nella vita culturale e nella produzione economica della Regione Puglia un settore, quale quello vitivinicolo, sicuramente in notevole sviluppo.

La Grecia, si sa, è cultura della vite e dell’olivo ed i Greci hanno svolto un ruolo importante nel diffonderle in tutto il Mediterraneo, volgendo i loro approdi verso terre fertili e scambiando vini pregiati, distribuendo, d’altro canto, attraverso vasi e coppe spesso di squisita fattura, l’immagine vivida di dei ed eroi legati a pratiche rituali connessi al bere.

Il vino, dunque, diventa immediatamente simbolo dell’identità culturale ellenica: ai barbari la birra, la commistione tra cibo e bevande, l’ebbrezza più sfrontata, ai Greci la raffinatezza della produzione di uve passite dagli aromi di rose e di viole, l’uso di diluire l’alto tasso alcolico del vino con misurate proporzioni d’acqua, il ritrovarsi tra uomini nel cerimoniale simposiaco, la costruzione di una socialità partecipata alla base della polis.

Il XLIX Convegno intende,  pertanto, affrontare  le diverse problematiche inerenti tale vasto tema, approfondendolo attraverso cinque articolate sezioni, soprattutto in relazione ad una mole di documenti e scoperte da scavo che negli anni più recenti hanno ulteriormente arricchito il già nutrito patrimonio esistente del Mezzogiorno.

Punto di partenza dei lavori congressuali sono la coltivazione della vite, la produzione e il commercio del vino, il consumo ritualizzato della bevanda di Dioniso e la rappresentazione della divinità: la discussione di questi aspetti prende l’avvio dai contesti dell’Oriente e della madrepatria ellenica (I sezione) per poi metterli a confronto con quelli della Magna Grecia (II sezione).

La terza sezione è dedicata alle implicazioni del consumo del vino nello stile di vita (soprattutto il simposio), nella letteratura, sulla mensa quotidiana (la suppellettile potoria).

Un’ulteriore sezione è quindi interamente dedicata a Dioniso, divinità senza dubbio intimamente connessa alla vite e al vino, eppure dalle numerose, straordinarie sfaccettature: dal teatro alla metamorfosi, dal superamento della morte al percorso di iniziazione a misteri che preparano ad un’originale visione dell’oltretomba, dalla ritualità alla sfrenata esibizione delle Menadi.

Infine, una sezione dal profilo più marcatamente interculturale affronterà gli aspetti linguistici del mondo del vino, nonché quelli riguardanti le esperienze di acculturazione sviluppatesi in Magna Grecia tra le poleis e le comunità anelleniche e poi quelle legate all’espansione di Roma in Italia meridionale.

Inoltre, nel solco anche questo di una consolidata tradizione, delle iniziative collaterali affiancheranno i lavori degli studiosi per promuovere la conoscenza del territorio e favorire momenti di socializzazione tra i partecipanti: così la seduta pomeridiana di venerdì 27 settembre si svolgerà nell’insolita cornice del Castello Muscettola di Leporano, comune ionico che del resto ospita Saturo, sito di straordinario interesse archeologico che ha fornito eccezionali materiali dall’età neolitica a quella romana; così la visita riservata ai Convegnisti al Museo Archeologico di Taranto, con le sue rinnovate sale espositive.

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