Prevenzione e sicurezza optional in Campania

Ricevo e pubblico…

Tra il 4 e il 5 settembre 2009 presso Via Campana a Quarto (NA), arteria importante per il traffico veicolare tra Napoli, Quarto, Pozzuoli, Villaricca, Giugliano, Qualiano si tagliava in due la strada per circa 48 ore per lavori di sostituzione del Ponte Sepsa interrompendo il servizio  pubblico nella tratta Circumflegrea che da Torregaveta porta a Montesanto. I lavori regolarmente appaltati alla Ditta S.A.C.O.S.E.M. venivano eseguiti dopo svariate riunioni presso la Casa Comunale tra l’amministrazione e la S.E.P.S.A. senza alcuna partecipazione delle Associazioni ambientaliste o coinvolgimento della cittadinanza. Essi consistevano nel rialzamento del Ponte e nella sostituzione di uno nuovo di un colore “fucsia” mai visto prima.

 

Convinta che i lavori fossero propedeutici alla costruzione del secondo binario, sono stata informata che la tratta sarebbe raddoppiata fino a Quarto e che non si sarebbe provveduto per ragioni economiche a pensare alle zone che da Monteruscello portano a Torregaveta.

Sabato mattina in assenza di vigili e senza aver visto  alcuna cartellonistica sono arrivata ai piedi del Cantiere ignara di ciò che accadeva. Mi è stato riferito dalle persone a lavoro che il colore era stato scelto dall’amministrazione Comunale, un pugno nell’occhio per un paese che ha prevalentemente tonalità di grigio, giallo, bianco per le facciate degli edifici pubblici e privati, ma forse noi cittadini della  periferia  napoletana non possiamo entrare nel merito di scelte che inficeranno l’estetica del paese per i prossimi  50 anni. Mi sono indignata pensando che a Pastrengo in Veneto solo 2604 anime l’ufficio tecnico la autorizza o nega la  colorazione esterna delle abitazioni e noi con un paese di circa 40.000 abitanti potremmo svegliarci domani con l’altro ponte demolito e in rifacimento per il secondo binario nella fermata di Quarto Centro in Via Santa Maria color verde mela.

Tra le 10 e le 12 mi sono attivata per chiamare i Vigili e consiglieri comunali di cui avevo i numeri e mentre attendevo la loro venuta ho assistito prima alla presenza di una serie di persone sul ponte che salivano sulla “massicciata” quel terreno limitrofo ai binari che scende a picco sulla strada pieno di erbacce e spazzatura la cui manutenzione non ho mai visto fare.

Mi sono fatta indicare l’ingegnere della Sepsa e il responsabile della sicurezza, dopo le mie richieste si sono attivati per  il rispetto delle norme basilari di sicurezza chiudendo il passaggio pedonale creatosi sotto il cantiere, facendo scendere i non autorizzati dai binari e scrivendo il cartello che anche fuori qualunque immobile  in ristrutturazione identifica l’autorizzazione, la Ditta e i responsabili.

All’arrivo del Capogruppo del Pd di Quarto le cose già andavano meglio e sotto sua insistenza sono arrivati i Vigili  che hanno iniziato a veicolare i non residenti da quel tratto di strada a percorsi alternativi, cosa che come cittadina io avevo fatto per circa 2 ore.

Cosa è avvenuto successivamente, bene uno zelante  individuo  è sceso dai binari nel tentativo di farmi andar via dalla zona prospiciente al cantiere perché disturbavo il lavoro e non ero nessuno per parlare. Gli ho risposto semplicemente che ritenevo che lui non potesse essere il mio interlocutore, ma la cosa più triste è stato ciò che è avvenuto dopo che mi ha convinto ad usare l’arma più importante che ho la parola.

Un altro addetto ai lavori ha utilizzato la solita frase di convenienza “Signora si calmi lei ce l’ha col mondo” ma io con autocontrollo ho risposto che ce l’avevo con le persone  che in Veneto usano il casco per gli operai e le persone presenti sui cantieri, fanno la cartellonistica e si attivano nelle riunioni con le amministrazioni comunali perché fili tutto secondo norma e qui in Campania fanno come vogliono senza rispetto per  gli uomini e le cose. A quel punto è intervenuto colui che aveva la delega ai trasporti al Comune dicendomi “urlando” che dovevo andare via per lasciarli lavorare, invitandomi ad  andare a fare le mie manifestazioni altrove.

Non mi sono spostata e dopo aver ricevuto le sue scuse pubbliche, accertatami che il traffico veicolare veniva smistato, ho deciso di tornare a casa alla mia vita privata, pensando alla poca sensibilità che ha il mio primo cittadino e le persone del suo Staff   visto che in un tale punto nevralgico anche un’ambulanza poteva bloccarsi o qualcuno si sarebbe fatto male creando l’ennesimo episodio di morti sul lavoro o malasanità.

Concludo dicendo che ognuno di noi dovrebbe “come essere umano”  rendersi  colpevole di istigazione alla legalità battendosi  per pretendere la gestione ordinaria delle cose, diventando  curioso e documentandosi contro chi crede che il rispetto delle regole e la pianificazione siano concessioni e non diritti.

 

Mariarosaria Luongo

Cittadinanza Attiva

Cricolo di Legambiente Quarto

Coordinamento Civico Flegreo

Una Risposta to “Prevenzione e sicurezza optional in Campania”

  1. domdin Says:

    Cara Mariarosaria… se solo ci fossero più cittadini attivi (o attenti) come te, forse si riuscirebbe a trasmettere un messaggio positivo ai giovani adolescenti di oggi.

    La politica, nei nostri comuni, non vuole vedere il cittadino come parte integrante del comune vivere, ma solo come serbatoio di voti quando serve… perché disturbarsi tanto nel coinvolgerci nella scelta di come la città debba apparire… fucsia, mela, arancione o verde pisello… conta poco, quello che conta è il movimento di denaro pubblico…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: