“Un referendum per il progetto Waterfront”. A lanciare la proposta è l’associazione “Pozzuoli deve ritornare a fare business”

Riaggregare il tessuto economico e sociale di Pozzuoli, per creare nuove occasioni di sinergia tra cittadini, imprese e lavoro. E’ quanto si propone di realizzare l’associazione “Pozzuoli deve ritornare a fare business”, costituitasi lo scorso 23 maggio – all’indomani della presentazione alla città del progetto “Waterfront flegreo” – con l’obiettivo di rilanciare lo sviluppo economico di Pozzuoli. Negli ultimi 40 anni le amministrazioni comunali puteolane hanno assistito immobili alla fase di deindustrializzazione seguita al bradisismo, senza riuscire a proporre politiche in grado di sviluppare una vera economia legata al turismo. Allo stesso tempo, le attività artigianali e le piccole e medie imprese sono state ghettizzate, in favore di un malinteso sviluppo economico affidato a mega-strutture, che hanno favorito quelle poche lobby che tuttora limitano il destino dei puteolani.

Dopo questi errori commessi negli ultimi decenni, ancora oggi la miopia e la scarsa etica della classe politica cittadina affidano il rilancio di Pozzuoli a interventi calati dall’alto, promossi da soggetti esterni alla città, ma giunti a promettere l’ennesimo “miracolo”. Noi vogliamo, al contrario, che le sorti di Pozzuoli vengano decise dai cittadini puteolani, ai quali, invece, finora non si è fatto sapere nulla di quei progetti che nei prossimi anni ne cambieranno profondamente il tessuto urbanistico ed economico.

L’associazione “Pozzuoli deve ritornare a fare business” nasce per questo: per restituire ai puteolani – ai suoi lavoratori e alle sue imprese – gli strumenti per riappropriarsi del proprio destino e decidere in prima persona quali scelte compiere per la città. Plaudiamo all’iniziativa privata messa in campo col progetto Waterfront, ma auspichiamo che il rilancio della città non si esaurisca in esso. E’ indubbio, inoltre, che nessun interesse privato possa prevaricare l’interesse della collettività, e che l’ultima parola debba spettare ai cittadini.

Proprio per questo, quindi, la prima battaglia che l’associazione intende portare avanti sarà quella di promuovere un referendum comunale, per chiedere ai cittadini il proprio parere sul progetto Waterfront, e sul relativo tunnel di collegamento tra la Tangenziale e la zona del porto. Data l’evidente e fondamentale importanza della “posta in gioco” – rappresentata dal futuro di Pozzuoli e dei puteolani – ci aspettiamo che sul tema del referendum giungano le adesioni dell’amministrazione comunale, dei partiti e delle altre categorie cittadine, affinché la “democrazia partecipata” – tanto declamata, ma poco praticata – diventi un diritto “reale” per i cittadini di Pozzuoli.

L’associazione “Pozzuoli deve ritornare a fare business”
Il presidente Lino Trincone

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