Vendita case popolari al Rione Toiano. Il documento del Sunia – Area Flegrea

Venerdì 29 maggio 2009, riunione con gli inquilini del Rione Toiano presso il teatrino della scuola Primaria VI Circolo- in via Antonino Pio-Toiano/Pozzuoli, per discutere sul piano di vendita degli alloggi E.R.P. e del problema relativo alla manutenzione del quartiere. Infatti, l’IACP ha predisposto la vendita delle case, in un comparto di via Marco Aurelio e Sergio Orata di Toiano, in base alla Legge 560/93 e della normativa regionale n°24/03. Il Sunia evidenzierà, come del resto ha sempre fatto, che si faccia un piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, prima che avvenga la dismissione, il ripristino della legalità per quanto concerne le pertinenze delle cantine e degli spazi comuni, per migliorare la sicurezza abitativa e la vivibilità nel quartiere popolare.


Innanzitutto lo scopo di questo incontro è quello di fornire utili e importanti spiegazioni sul tema rilevante della vendita, per tutelare e tranquillizzare tutti coloro che hanno ricevuto la lettera di acquisto da parte dell’IACP. Intanto va detto che gli inquilini non sono affatto obbligati a comprare e, se vogliono possono continuare a rimanere in casa come inquilini (con eventuali familiari conviventi e dimoranti), senza alcun rischio di qualsiasi tipo.
Pertanto, si tratta evidentemente di “terrorismo psicologico” che semina confusione, preoccupazione ed allarmismo ingiustificati fra la popolazione.
E’ assolutamente falsa la notizia, secondo la quale, se gli inquilini non dovessero comprare il loro alloggio, subentrerebbero le cosiddette società immobiliari private che applicherebbero un canone di locazione libero e potrebbero sfrattare i legittimi assegnatari.
Anzi, solo grazie alle continue lotte del sindacato, che si è battuto per ottenere alcune agevolazioni e facilitazioni, previste dalla Legge regionale 24/03, sono state salvaguardate le fasce sociali più deboli e indifese quali: persone diversamente abili, disoccupati, pensionati e lavoratori con reddito medio – basso che, se vorranno, potranno acquistare l’alloggio versando una quota minima di anticipo a partire dal 6%, poi l’8% e sino al 12% sull’intero importo e la somma restante da pagare in 15-20 o 25 anni sulla bollettazione IACP, in base al reddito percepito dal nucleo familiare.
Ma la maggior parte degli inquilini sicuramente ricadrà nella fascia di anticipo del 6%, in quanto il loro reddito complessivo familiare non è superiore a euro 26.000,00 circa, anche perché il suddetto reddito viene calcolato su base convenzionale (decurtato del 40% se reddito da lavoro dipendente o da pensione) secondo la Legge regionale 18/97. Anche le famiglie che percepiscono un reddito imponibile non superiore a euro 35.905,00 quale limite di riferimento per la decadenza, senza alcun figlio a carico, per il quale è previsto l’abbattimento di euro 516,00, non sono obbligate ad acquistare l’alloggio condotto in locazione.
Le famiglie che superano il suddetto reddito devono acquistare l’alloggio, a meno che non vi sia nel nucleo familiare un portatore di handicap o un ultrasessantenne.
Tuttavia, gli inquilini che sono interessati all’acquisto dell’alloggio possono effettuarlo secondo la rendita catastale (costo di costruzione moltiplicato cento e con l’abbattimento del 20% anzianità – per coloro che abitano da oltre 20 anni – sul costo di costruzione sulla somma complessiva) e dell’ulteriore 10% se il pagamento avviene in unica soluzione.
Il Sunia è a loro completa disposizione per fornire precise indicazioni, anche per le procedure dell’acquisto con mutui agevolati presso le banche che operano a tassi sufficientemente vantaggiosi.
La Regione ha la vigilanza e la competenza sulla programmazione delle vendite degli alloggi ERP, rilascia osservazioni e autorizzazioni entro 30 giorni dalla richiesta effettuata dagli Enti Gestori o Proprietari, sentito il parere dell’osservatorio regionale sulla casa. I Comuni e l’IACP, propongono i piani di vendita, i cui proventi al 75% saranno impiegati nella costruzione di altri alloggi ERP e la manutenzione straordinaria per il patrimonio esistente e delle infrastrutture, mentre il 25% o al massimo il 30% servirebbe per appianare il loro bilancio (la percentuale utilizzata salirebbe al 100% in caso dissesto finanziario).
Il Sindacato si sta battendo, e continuerà a farlo, con la determinazione di sempre per il mantenimento di canoni sociali, tanto è vero che ha bloccato, attraverso un emendamento alla Regione, gli aumenti che gli enti gestori avrebbero voluto far lievitare esercitando forti pressioni, anziché far pagare gli inquilini morosi o accertare le loro dichiarazioni reddituali (per garantire pagamenti equi).
Inoltre, nonostante il Sunia abbia sollecitato nuovamente l’IACP a garantire un adeguata gestione e manutenzione degli edifici pubblici, così come ha chiesto più volte al Comune di inserire nel piano triennale, previsto per la programmazione delle opere pubbliche, i lavori di rifacimento dei manto stradale e dei marciapiedi al Rione Toiano, per far fronte al degrado ambientale e socio-abitativo del quartiere popolare.
E’ stato richiesto anche la manutenzione delle fogne e dei pali, del verde e dei tombini, degli alberi (potature) cui rami hanno raggiunto e coperto perfino i lampioni che non riescono più ad illuminare le strade, provocando non pochi disagi se non incidenti agli automobilisti.

Pozzuoli, lì 25/05/2009

Il Coordinatore del sindacato Sunia
Zona Flegrea
Gaetano Palumbo

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