Oltre tremila partecipanti alla via Crucis dei Giovani

Nel pomeriggio di ieri, domenica 5 aprile, si è svolta la Via Crucis dei giovani della Diocesi di Pozzuoli. Oltre tremila i partecipanti, in prevalenza giovani, provenienti da tutto il territorio diocesano (Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto, parte di Marano e le municipalità della zona occidentale di Napoli). La Via Crucis, presieduta dal vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, è stata organizzata dall’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, diretto da don Mario Russo.

L’evento, inserito nell’Anno Internazionale Paolino e realizzato in occasione della XIV Giornata Mondiale dei Giovani, ha avuto il titolo: “Con Paolo, sulle vie del mare”, per ricordare l’approdo dell’Apostolo delle Genti avvenuto nel 61 d.C., come testimoniato negli Atti degli Apostoli (At 28,13-14). Durante le sette stazioni della Via Crucis, sono stati i giovani in rappresentanza di tutte le foranie della diocesi, a leggere le riflessioni e le preghiere che sono state curate per l’occasione dal professor Antonio Pitta (ordinario di Nuovo Testamento alla Pontificia Università Lateranense). La partenza, sul “nuovo” lungomare Pertini (eccezionalmente aperto per l’occasione), è stata annunciata dal suono delle sirene delle imbarcazioni dell’Associazione Circolo Nautico San Marco e della Lega Navale Italiana, che hanno parteciperanno all’evento via mare. Dopo il passaggio per il corso della Repubblica e via Cavour (darsena) a ridosso del Rione Terra, arrivati in via dell’Emporio, si è tenuta una suggestiva commemorazione dell’approdo di San Paolo. Il vescovo, monsignor Pascarella, insieme al sindaco di Pozzuoli, Pasquale Giacobbe, si sono avvicinati alla banchina e il diacono Elio Santaniello, su una barca, ha letto alcuni passi del Vangelo. Un nuovo lungo suono delle sirene ha chiuso questo commuovente momento di preghiera. La Via Crucis, accompagnata dal Coro diocesano dei giovani, si è conclusa nella piazza “a mare” con l’esecuzione, da parte di alcuni studenti della scuola superiore “Pareto”, dello Stabat Mater composto da Giovan Battista Pergolesi nel 1736 a Pozzuoli (nello stesso anno in cui morì nel convento dei Cappuccini). «Accogliere Cristo crocifisso e risorto – ha voluto evidenziare il vescovo nel messaggio ai giovani riportato sul sito diocesano –, lasciarsi avvolgere dal suo amore, è essere “creatura nuova” e vivere “riconciliati” con Dio, con se stessi e con gli altri. Seguire Gesù, è andare controcorrente: è seguire la via della croce, che è la via dell’amore».

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