Viabilità a Pozzuoli. Le proteste dei residenti di via Napoli

Articolo de “il Mattino” di Nello Mazzone del 2 aprile 2009. Scatterà lunedì prossimo la mini rivoluzione per la viabilità urbana nel tratto del lungomare di via Napoli: dal 6 aprile nuovi sensi unici di marcia e 300 posti auto recuperati su entrambi i lati della strada principale che costeggia il lungomare, ma i residenti protestano e scrivono una lettera all’Asl Napoli 2, denunciando le «massicce emissioni di gas di scarico e polveri sottili» e il temuto rischio di «paralisi totale del traffico». Il sindaco Pasquale Giacobbe ha firmato due giorni fa l’ordinanza che prevede l’apertura parziale ai pedoni del lungomare (interessato da lavori di restyling che durano da 3 anni) e il nuovo senso unico di marcia per gli autoveicoli in direzione Pozzuoli-Bagnoli, mentre per chi proviene da Napoli ed è diretto nel centro storico o al porto ci sarà il senso unico sul corso Umberto, la stradina più stretta che costeggia le decine di locali notturni e ristorantini. Nel mezzo, i 300 posti auto ricavati dal senso unico e che serviranno da valvola di sfogo per il popolo della movida.

«E’ evidente che una stradina che conduce a parcheggi e abitazioni private, qual è corso Umberto, andrebbe destinata solo a traffico leggero – hanno scritto i residenti di via Napoli in una nota inviata al dirigente del dipartimento prevenzione dell’Asl Napoli 2, Armando Orlando – Basta un bus urbano a rallentare e bloccare tutto e, poi, c’è il problema dell’inquinamento atmosferico e della difficoltà di transito per i mezzi di soccorso». La soluzione prospettata dal Comune è provvisoria, ma ha fatto scattare la protesta di centinaia di residenti, riuniti in comitati civici ed associazioni. «E’ un provvedimento di natura temporanea e sperimentale – replica l’assessore comunale al Traffico, Carmine Morelli – Il flusso di traffico resterà invariato, mentre grazie a questa soluzione creeremo 300 nuovi stalli di sosta di cui potranno beneficiare tutti».. Ma su questo punto la pensano in modo diverso i residenti e persino l’architetto Pasquale Manduca, l’urbanista che ha progettato il nuovo volto del lungomare di via Napoli, che nel disegno originale era destinato a diventare un moderno boulevard pedonale con quattro piazze, panchine e giardini con vista sulle isole del golfo, mentre le auto potevano solo transitare senza fermarsi. «Non voglio polemizzare né entrare nel merito delle scelte del Comune, che sono legittime – sottolinea Manduca – Ma non posso nascondere, da urbanista, il rammarico e la preoccupazione di una scelta che va nel senso opposto rispetto a quanto previsto nel progetto, che non contemplava la presenza di aree parcheggio, perché a breve sarà inaugurato il parking multipiano da 350 posti auto dei Gerolomini». Insomma, ci sarebbe una incongruenza di fondo: con il nuovo dispositivo di viabilità si permette la sosta delle automobili in via Napoli, ingolfando ancora di più la strada principale e le traversine laterali, mentre a poche centinaia di metri tra qualche mese sarà attivo il parcheggio multipiano, che rischia di essere poco funzionale.
Nello Mazzone

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