Servizio Civile: una scelta per combattere l’illegalità. Si è svolto stamani l’incontro tra l’associazione Libera e i giovani del Servizio Civile di Pozzuoli.

“La ‘legalità’ è una parola bellissima. Ma dipende da chi la pronuncia”. È questa una delle riflessioni che don Tonino Palmese – referente in Campania di ‘Libera’ – ha proposto alla platea formata dai giovani volontari del Servizio Civile della Caritas diocesana di Pozzuoli e dalle delegazioni di alcune scuole del territorio.
L’incontro “Servizio Civile: una scelta per combattere l’illegalità” si è svolto stamani nell’auditorium del Villaggio del Fanciullo a Pozzuoli. Voluto e organizzato dalla Caritas Diocesana, dall’Ufficio Servizio Civile, dall’associazione Libera e in collaborazione con l’associazione “Un’ala di riserva”.


Un appuntamento, quello organizzato dai ragazzi di Pozzuoli, diventato uno dei “cento passi… verso il 21 marzo”, la Giornata nazionale delle Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie. L’edizione di quest’anno, la XIV, si terrà a Napoli ed ha come tema “l’etica libera la bellezza”: sarà dedicata a don Giuseppe Diana, sacerdote di Casal di Principe, vittima della camorra.

“Prima di tutto – ha continuato don Tonino – bisogna restituire dignità alle persone, sia alle vittime che ai carnefici: solo allora possiamo parlare di legalità. L’obiettivo, partendo anche dalle cose più comuni e quotidiane, è la dignità delle persone. Tutti partiamo da una duplice consapevolezza per sostenere le ragioni della memoria e dell’impegno: non è ancora troppo tardi. E non è mai troppo tardi per dare il proprio contributo”.

“Prima c’è la giustizia e poi c’è la carità” ha affermato don Fernando Carannante, direttore della Caritas diocesana sottolineando la sua esperienza di cappellano della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli. “Ci sono tanti modi per cadere nell’illegalità, ma ci sono anche tanti modi combatterla: uno di questi modi è anche l’incontro di oggi. E La Caritas, con il Servizio Civile, vuole accompagnare le scuole nel loro cammino per educare i giovani alla legalità”.

La Costituzione è stata al centro dell’intervento di Lorenzo Frigerio, dell’ufficio di presidenza nazionale di ‘Libera’, mentre nel suo saluto Alfonso De Martino, ha parlato dell’impegno del Servizio Civile di Pozzuoli ed ha citato don Primo Mazzolari, sacerdote, scrittore, partigiano e pacifista.

Hanno portato la loro testimonianza i ragazzi del Servizio Civile impegnati al Rione Traiano a Soccavo e la professoressa Valeria Tripepi, dirigente scolastico a Monterusciello.

Era previsto anche un intervento di don Luigi Ciotti, responsabile nazionale di ‘Libera’, il quale però si è assentato per intervenire ad un incontro urgente con il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini. Il presidente nazionale ha comunque inviato un messaggio video alla platea di Pozzuoli.

All’iniziativa, moderata da Paolo De Martino, hanno partecipato i rappresentati delle associazioni flegree, il Consiglio e la Giunta Comunale dei Ragazzi di Quarto e le delegazioni di alcune scuole. Tra queste: l’Istituto ‘Virgilio’, l’istituto Tecnico “Tassinari”, III Circolo Didattico di Pozzuoli e alcune scuole elementari di Quarto.

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