A Quarto primo ambulatorio in Italia per malattie infettive di stranieri “non regolari”

Favorire la rete di controlli epidemiologici per tutelare la popolazione residente e quella immigrata, portare sul territorio attività ospedalizzate presso la struttura del “Cotugno” di Napoli e garantire la salute pubblica controllando e razionalizzando i costi. Con un finanziamento di 18mila euro erogato interamente dalla Provincia di Napoli ed in sinergia tra il dipartimento servizi epidemiologici dell’Asl Napoli 2 ed il Comune di Quarto, nasce nella cittadina flegrea l’Ambulatorio per malattie infettive destinato ai cittadini extracomunitari temporaneamente presenti sul territorio. l’iniziativa che partirà tra due settimane è stata presentata ufficialmente questa mattina al Comune di Quarto, nel corso di una conferenza stampa. E’ il primo esempio in tutta Italia, un progetto-pilota per rafforzare quello che si definisce un “osservatorio epidemiologico” per garantire la salute pubblica.

«E’ il primo esempio in Italia di lavoro congiunto che si svolge tra enti locali e distretti sanitari – ha spiegato il sindaco Sauro Secone – Abbiamo a cuore la salute dei nostri concittadini ed è importante effettuare un monitoraggio costante per capire l’eventuale presenza di virus sul territorio. E, poi, dobbiamo sfatare il principio razzista secondo il quale sono gli stranieri a portare malattie: in realtà, studi scientifici hanno dimostrato l’esatto contrario, per cui sono gli extracomunitari che contraggono malattie virale, tipo l’epatite “B” dal contagio con i cittadini italiani che, in quanto vaccinati, sono spesso portatori sani». L’assessore alle Politiche sociali di Quarto, Dario Morisco, ha sottolineato la “funzione eminentemente di prevenzione per il monitoraggio delle malattie infettive” presenti sul territorio, mentre il consigliere comunale Franco Cangiano ha evidenziato come questo ambulatorio sia “il primo caso di ospedale portato sul territorio”. Nunzio Racioppi, direttore del Distretto sanitario di Quarto ed il dottor Antonino Parlato, direttore del servizio epidemiologico dell’Asl Napoli 2 hanno invece evidenziato che l’ambulatorio partirà tra 2 settimane e sarà aperto al pubblico una volta a settimana, in stretta collaborazione con i medici del Cotugno e con la rete degli altri Stp dell’Asl Napoli 2, cioè le 8 strutture sanitarie per i cittadini temporaneamente presenti in Italia e che al momento, in caso di malattie infettive, non possono fare altro che indirizzare l’ammalato verso il Cotugno. Ma con il nuovo servizio il problema sarà risolto, con una più stretta sinergia tra i vari dipartimenti medici interessati.

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