Bacoli, manifesto dei dipendenti comunali: “Il Cavaliere inesistente, nella Città invisibile!”

Un anno nero il 2008 per gli stipendi dei lavoratori che non raggiungono la 3’ settimana e le tasche dei contribuenti. In questo disastro, l’Amministrazione ha fatto la guerra unicamente ai dipendenti.
• Decurtando130mila euro dal salario accessorio, scrivendo (senza-privacy) al Presidente sulla “senilità e salute” dei comunali, trascurando l’igiene e la sicurezza sul lavoro, non dando il ticket-mensa, tagliando e non valorizzando i Servizi, disconoscendo le professionalità.

Anche il 2009 è iniziato molto male, con alcuni atti di prepotenza e bullismo istituzionale, disposti senza la dovuta informativa e concertazione sindacale :

• la delibera che stabilisce una trattenuta di oltre 60 euro al mese (presunta restituzione arretrati ex legge 285),
• una circolare ai Capi Settore dove si ordina di sospendere “ dal 1 febbraio 2009 l’applicazione di tutti gli istituti contrattuali di salario accessorio”,
• il preannuncio di un ulteriore taglio di produttività; la codina applicazione della Brunetta;
il blocco delle progressioni.

 Per tutti questi motivi mobilitiamoci , dichiarando lo Stato di agitazione , con Assemblee sui posti di lavoro, attuando forme unitarie di lotta più idonee a contrastare la scellerata arroganza e strafottenza degli Amministratori e dei suoi accoliti .

 Intanto i Responsabili della Sicurezza dei lavoratori, come approvato in Assemblea, faranno la ricognizione sui luoghi di lavoro e lo stato di prevenzione nelle Squadre operaie, inviando dovuta relazione agli organi competenti.

Come nella trilogia di Italo Calvino, la Giunta Comunale sta subendo una metamorfosi catastrofica. Si era partiti ambiziosi come il “Barone rampante”, per giungere all’incompletezza e confusione di un “Visconte dimezzato”, fino ad arrivare al disastroso stato attuale simile ad un “Cavaliere inesistente”, che si aggira in una armatura astratta e vuota in una Bacoli distrutta e in svendita (al crollo economico, senza raccolta differenziata, doppi turni scolastici, strade interrotte e sconquassate, inefficienza postale, disoccupazione, Bilancio in crisi, spaccature politiche; ticket, tasse ed autovelox, etc.)

Eppure nel 2008 siamo diventati Città. Anche in questo caso, l’Amministrazione ha fatto ricorso alla tecnica della letteratura combinatoria di Calvino. Come si sa le “Città invisibili” esistono solo nella mente e nella fantasia del viaggiatore.

« Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette (7) o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. » dice Marco Polo.
Questa Amministrazione non è stata capace di dare nessuna risposta ai lavoratori e ai cittadini.

Bacoli 28 gennaio 2009

CGIL – CISL – UIL – DICCAP

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