Appello comitati contro “Noi la crisi non la paghiamo”

Lo sciopero generale indetto dalla CGIL per il 12 dicembre non deve essere solo l’occasione per respingere il vergognoso tentativo, portato avanti da Governo e Confindustria, di programmare una ulteriore aggressione ai salari ed ai diritti dei lavoratori isolando il più grande sindacato del paese. Il 12 dicembre dovrà essere anche l’appuntamento a partire dal quale si avvii un forte coinvolgimento della società, generalizzando lo straordinario movimento degli studenti, dei ricercatori e dei docenti della scuola pubblica; nel quale stravolgere le compatibilità che si credevano imposte dal risultato elettorale del 13 e 14 aprile; nel quale respingere con forza la scelta del governo Berlusconi di indebolire gli ammortizzatori sociali, di portare a fondo l’attacco alla scuola, al lavoro, agli immigrati, al welfare ed ai beni comuni.


Come lavoratori precari e parasubordinati ci aspettiamo dal Sindacato la difesa dei salari (in Italia tra i più bassi dell’Europa allargata!) non solo per chi ha un contratto stabile, ma chiediamo che venga colmato anche il grave ritardo sulle tutele dei lavoratori “stabilmente precari”; che la forza collettiva dei lavoratori più garantiti venga usata anche per la lotta alle “false collaborazioni” ed all’utilizzo intensivo dei contratti a progetto; per la predisposizione di maggiori incentivi alla stabilizzazione dei lavoratori precari; per l’attuazione di interventi a sostegno del reddito per tutte le fasce sociali svantaggiate e per oltre 1.600.000 lavoratori parasubordinati con un reddito medio di 15.900 euro annui (mentre per gli 800.000 CoCoPro il reddito medio è di 8.800 euro!).

Noi concepiamo il Sindacato in primo luogo come una rappresentanza reale che vive nei luoghi di lavoro, tra i lavoratori, che da lì parta per modificare le condizioni di lavoro e di sfruttamento, ed è per questo che ribadiamo anche che per la credibilità di quella rappresentanza reale è necessario che ci sia sempre coerenza tra ciò che viene affermato nelle piazze per riscuotere gli applausi e ciò che viene poi siglato negli accordi.

Invitiamo pertanto tutti, studenti, lavoratori precari e parasubordinati, lavoratori sociali e precari dei processi cognitivi, lavoratori interinali e lavoratori della scuola e dell’università, a costituire da subito dei comitati unitari territoriali per far crescere la mobilitazione in vista del 12 dicembre.

Invitiamo tutti a fare sì che questi comitati diventino anche luoghi reali di confronto, continuando a produrre iniziativa e pratiche politiche anche dopo lo sciopero generale, per la costruzione di nuove forme di sindacalizzazione dei lavoratori precari in grado di superare i processi di frammentazione in atto da anni; per la crescita della cultura dei diritti sul territorio; per la realizzazione di percorsi d’inchiesta che, dal punto di vista del metodo, diventino pratica centrale nella costruzione delle istanze di lotta e della produzione di conoscenza; perché diventino stimolo all’organizzazione sindacale per rilanciare la questione della precarietà, della rappresentanza democratica dei lavoratori precari, della ricostruzione dei presidi visibili sul territorio e nei luoghi di lavoro.


Firmatari:
Rossella Di Stasi, (precaria Ricerca presso IBB-CNR Napoli); Soccorsa Pensato, (precaria Ricerca presso IBB-CNR Napoli); Loredana Moggio, (precaria Ricerca presso IBB-CNR Napoli); Katia D’Ambrosio (precaria Ricerca presso IBB-CNR Napoli); Pasquale Palladino (precario Ricerca presso IBB-CNR Napoli); Germano Delfino (precario amministrazione presso IBB-CNR Napoli); Maria Moccia (precaria Ricerca presso Centro Regionale di Competenza DFM-Napoli); Stefania Correale (precaria Ricerca presso Centro Regionale di Competenza DFM-Napoli); Anna Martire (assistente amministrativo);Giustina Buglione (assistente amministrativo); Maria Maisto (assistente amministrativo); Emilia Bello (assistente amministrativo); Virginia De Rosa (assistente amministrativo); Francesca Vitagliano (docente scuola primaria); Concetta Russo (docente scuola primaria); Teresa Dell’Aversana (docente scuola primaria); Monica De Rinaldis (docente scuola primaria); Claudia De Crescenzo (Docente scuola media superiore); Emanuela Mingione (impiegata); Giammarco Pisa (operatore di pace); Emiliano Di Marco (lavoratore CoCoPro), Ciro Biondi (giornalista); Antonio Damiano (Dottorando di ricerca in “Scienze Politiche ed Istituzioni in Europa” Università “Federico II” di Napoli Facoltà di Scienze Politiche); Alessandro Conforti (ricercatore III livello CNR IAMC sede di Napoli); Angela Piccolo (studentessa universitaria); Oscar Saccona (studente universitario); Alberto Ascione (studente universitario); Giammaria Giannini (studente universitario); Tonia Capuano (studentessa universitaria); Alberto Corona (studente universitario); Roberta Panzone (studentessa universitaria);

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