“Io sono qui”, Rassegna di danza e teatro all’Artgarage a Pozzuoli

La rassega “Io sono qui” è stata ideata e proposta dal Crasc, recentemente passato sotto la direzione di Beatrice Baino, ed è nata per dare la possibilità a giovani attori professionisti emergenti e a giovani ballerini, che non hanno la possibilità di proporsi nei grandi teatri, di far conoscere la propria arte al pubblico. Nei diversi incontri previsti (i prossimi il 3, 10, 14 e 15 , 17 dicembre), saranno inscenati alcuni pezzi teatrali inediti, principalmente monologhi o duetti, molti scritti dagli stessi attori, dallo stile, dal linguaggio e dalla scenografia molto forti, tipici del teatro della sperimentazione. Anche le performance di danza hanno lo stesso carattere di sperimentazione e di rottura, proponendo linguaggi e tematiche di grande avanguardia.

Prossimo appuntamento mercoledì 3 Dicembre con la commedia: “Madamme”. Presentato da “Mutamenti”, diretto e interpretato da Michele Pagano e Roberto Solofria, assistente alla regia Ilaria Delli Paoli. La commedia si pone una domanda: “Cosa accade quando i luoghi comuni sono all’ordine del giorno e diventano unica legge di vita?” E’ il racconto di due “suocere” che si incontrano dal parrucchiere la mattina del matrimonio dei rispettivi figli e iniziano i discorsi “comuni” su preparativi, invitati e ovviamente le future nuore. Allo stesso modo due vedove, all’indomani della morte dei rispettivi mariti, danno vita al cimitero a discorsi “comuni” sui cari estinti e riflettono, non senza sorriso, sui loro vissuti. Spaccati di vita quotidiana, soprattutto dei piccoli centri urbani, dove il pettegolezzo è l’anima e, al tempo stesso, la voce del popolo. Segue lo spettacolo di danza: Viento, episodio I”. Presentato dal Collettivo NADA in collaborazione con INTERNO5 e ARTGARAGE. Coreografie Antonello Tudisco. Viento è un progetto sull’incomunicabilità. Sull’impossibilità di comunicare tra persone che usano linguaggi diversi tra loro. Parla di persone lontane geograficamente e culturalmente, che vivono un presente comune, ma senza comunicazione. Sembrano vivere momenti condivisi ma in realtà ognuno nella propria direzione. Ognuno di loro ha uno scopo che solo alla fine dimostra essere comune e tutti in quel momento come un vento, le diversità vengono spezzate. La festa può cominciare.

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