Mai pagina più brutta fu scritta a Caserta

Su segnalazione di Alessandro Volpe, pubblico articolo dal sito gennarocarotenuto.it

Operazione spettacolare delle forze dell’ordine contro i migranti ed i rifugiati all’American Palace di Castel Volturno. Novanta fermi: richiedenti asilo e lavoratori senza documenti.
Deportazione nei C.I.E. Nessuna traccia di armi e droga. Forse hanno sbagliato palazzo! Giovedì 20 Novembre alba amara all’“American Palace”, il condominio abitato da migranti, richiedenti asilo e rifugiati situato al KM 34.00 della strada statale Domitiana di Castel Volturno. Operazione spettacolare delle forze dell’ordine realizzata in due tappe.


Due le irruzioni effettuate alle 5.00 dalla polizia ed alle 11.00 dai Carabinieri. che hanno perquisito gli appartamenti, sfasciato vetri e porte distruggendo insieme agli oggetti qualsiasi speranza di poter costruire un dialogo con i cittadini di Castel Volturno e con le istituzioni.
Veniamo alla ricostruzione dei fatti: intorno alle 5.00 il condominio è stato circondato da circa 200 uomini della polizia con a seguito le unità cinofile, camion di pompieri, almeno 70 volanti della polizia.


Gli appartamenti sono stati perquisiti e tutti i residenti dell’American Palace sono stati portati al Commissariato dei Carabinieri di Mondragone ed alla Scuola di Polizia di Caserta. 90 in tutto le persone fermate. Mentre alcune sono ancora alla stazione dei Carabineri di Mondragone, almeno due di loro pur essendo richiedenti asilo e pur avendo stamattina un appuntamento in questura per il rilascio del permesso di soggiorno non sono ancora state rilasciate nonostante l’intervento di un avvocato. Zongo, titolare di un permesso di soggiorno per protezione umanitaria rilasciato intorno alle 13.00, ci mostra i verbali rilasciatigli.
Nel primo si legge che bisognava procedere ai rilievi foto-dattiloscopici in quanto “lo stesso forniva generalità o documenti di identificazione in relazione ai quali sussistono sufficienti indizi per ritenere la falsità, (la copia del suo permesso di soggiorno!) pertanto veniva accompagnato..omissis… per essere foto segnalato”.


Nel secondo verbale di perquisizione rilasciatogli si legge che le operazioni in corso sono dovute alla repressione dei delitti di tipo mafioso e connessi allo spaccio di droga e che “a seguito di attività investigativa, si ha fondato motivo per ritenere che negli alloggi dell’edificio si potrebbero occultare armi, munizioni o esplosivi, nonché…..” 4 latitanti, di cui 2 kenioti, (mai visto circolare un keniota a Castel Volturno!) che dalle testimonianze da noi raccolte nessuno dei residenti conosce.


Per una intera giornata queste persone sono state trattenute senza capirne il motivo. L’esito delle perquisizioni è negativo. Di armi e droga neanche l’ombra.


Altri immigrati giunti a casa nel pomeriggio denunceranno la sparizione di denaro e documenti.
Due gruppi sono stati trasferiti al Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria (Roma) ed altri in quello di Bari.


Contemporaneamente lungo il tratto della Domitiana che va dal Centro Fernandes fino al bar Scalzone (poco dopo il condominio dove è avvenuta la retata) i migranti in attesa degli autobus di linea per recarsi al lavoro venivano presi dalle forze dell’ordine, su ambo i lati della strada e caricati sui cellulari. Otto le persone tratte in arresto perché avevano una precedente espulsione. Erano come tutti i fermati di questa operazione costata alle tasche dei contribuenti più di 100.000 €. Ma alle istituzioni non importa dare protezione a chi è sfruttato! Questa operazione spettacolare che ha mostrato i muscoli con i più deboli distrugge tutto ciò che faticosamente si stava tentando di fare: unire le forze di tutti contro la camorra. La comunità dei migranti e dei rifugiati già provata dall’eccidio della camorra di 6 cittadini africani è sconvolta e sta pianificando una manifestazione a Castel Volturno.


Noi per conto nostro appoggeremo ogni manifestazione che si programmerà, denunceremo a mezzo interrogazioni parlamentari e utilizzando le vie giudiziarie per i vari soprusi perpetrati dalle forze dell’ordine.

CENTRO SOCIALE EX-CANAPIFICIO – MOVIMENTO MIGRANTI E RIFUGIATI CASERTA
Per contatti: 0823216332 – 3334752396 – 3334713272 – csaexcanapificio { chiocciolina } libero(.)it

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