Una lettera inviata ai parlamentari (di maggioranza ed opposizione) e ai sindacati per denunciare l’impoverimento delle famiglie italiane

Ricevo e pubblico da Enzo Lo Iacono

Questo gruppo di Famiglie (principalmente i Vostri elettori) sentono il dovere di ricordarVi che, rimane giusto sentirVi affermare spesso che è stata la maggioranza dei cittadini che Vi ha voluti al Governo, ma è anche vero che a spingerli sono state : “ le tante innumerevoli promesse fatte prima delle votazioni , dove dicevate prioritaria quella relativa all’aumento di pensioni, stipendi e riduzione delle tasse. Ma,nulla di tutto questo è stato fatto, anzi Vi sentiamo dire che: “ il Paese è in buona salute”, i cittadini italiani sono dei risparmiatori “ , “ L’Italia è il baluardo dei diritti umani “. Siamo sbalorditi ed increduli, ed è tutto tanto meschino ed assurdo che nasce in noi il forte dubbio che le Vostre poltrone siano stregate.

Intanto, dobbiamo dedurre che, ci avete usati estorcendo i nostri voti con inganno e malafede, una condotta deplorevole che ci da il diritto di ritrattare TUTTI i nostri voti, per cui non avete più la maggioranza, ma solo il biasimo nel ricordarVi che non è da cristiani SERVIRSI delle tragedie delle Famiglie, tanto meno se di tanta disgrazia ne siete proprio Voi TUTTI (Centro Destra – Sinistra e Sindacati ) i fautori, avendo messo in atto un lento e spudorato saccheggio che le ha impoverite al punto che, mentre la Famiglie europee si spaventano per la crisi globale, queste sono invece già spoglie,indifese ed agonizzanti, private anche dei fondamentali diritti umani, ecco perché Vi chiedono con forza : “ cosa può mai giustificare il Vostro spudorato sfarzo, quando i cittadini, dopo che hanno lavorato, sono ridotti alla fame, si ritrovano pieni di debiti (ora anche morosi), costretti a cercare in necessario tra i rifiuti o a rubare? ” Perché ??? “

Oramai, è da oltre un ventennio che non troviamo ne logica, ne saggezza nel Vostro operato, sia Politico che Sindacale, dove invece rileviamo povertà di valori e ideali rinnegati, tanto che ci chiediamo se oggi questo Sindacato e questa Opposizione abbiano almeno la forza di pretendere dal Governo il rispetto delle stesse promesse per le quali hanno avuto la maggioranza, ne tantomeno accettare come giustifica le solite indisponibilità finanziarie, perché se non ci sono Soldi per noi, non possono esserci per alcuno, poiché in nessun Paese CIVILE ad essere povero è proprio chi lavora o ha lavorato, versato contributi e pagato tasse per una vita, sopravvivendo con stipendi e pensioni che vanno dai 900 ai 1300 euro, privato anche del diritto di curarsi e ricco solo di stenti e privazioni; ed ai tanti sproloqui che qualcuno di Voi avanza ( dopo essere stato eletto ), ricordiamo che “ certamente non siamo noi quelli che vanno in villeggiatura, allo stadio, al ristorante, in discoteca”, noi siamo quelli ai quali avete cancellato il futuro e anche la gioia di vivere, relegandoci in una povertà che non ci permette di arrivare neppure più alla terza settimana, facendo di noi dei potenziali criminali, costretti (chi può) a lavorare in nero o fare il doppio lavoro (se non il triplo) pur di arrivare a fine mese, una realtà che deprime l’individuo ed amplifica il rischio di incidenti sul lavoro.

Restano giusti i provvedimenti applicati dall’On. Brunetta sugli sprechi e sul lassismo del Pubblico Impiego, ma mai si opera per scindere la Previdenza dall’Assistenza, mai si nega l’assistenza ai giornali ed ai Partiti, come mai si volge lo sguardo verso gli sprechi della Politica che rimane una indecenza mondiale arricchita anche (come quotidianamente ci detta l’informazione) dai numerosi scandali Politici e Sindacali ( a tutti i livelli )per i quali, qui in Italia, nessuno paga, anzi “ FATE PAGARE SEMPRE e SOLO GLI ONESTI “.

Ecco perché i più danneggiati sono i lavoratori dipendenti e i pensionati, ossia proprio quei cittadini per i quali il Sindacato trova i motivi della sua esistenza, quelli che avrebbe dovuto tutelare, gli stessi che con il loro lavoro e la loro onestà hanno fatto la ricchezza del Paese ed oggi hanno paura di vivere;la loro povertà frena i consumi, quindi la produzione, come le fabbriche, i commercianti, i liberi professionisti : “ è il Paese che collassa “, ed è TUTTO il Paese che deve scendere in Piazza, pacificamente ma a tempo indeterminato, perché già troppe famiglie hanno pagato, già troppi giovani hanno perso il loro treno, già troppi cittadini si sono allontanati da Dio, certo, ringraziamo il Clero per i Suoi interventi , ma sicuramente avrà pure registrato che purtroppo le preghiere, da sole,non bastano a risvegliare le coscienze ???? dei Grandi Uomini. Intanto, queste Famiglie, si affidano alla giustizia Divina, l’unica che non può essere comprata e Vi lasciano con la speranza: “Che il Signore detti a Voi TUTTI la retta via da percorrere “.

Il portavoce di un numeroso gruppo di lavoratori, pensionati, giovani e commercianti (non solo di Pozzuoli ). Lo Iacono Vincenzo e-mail enzo.loi@alice.it cell. 3391821165

Pozzuoli, Napoli – ITALIA, 20 – Ott – 2008

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