Cronaca di una giornata al mare…

Un amico pensionato mi scrive, e io pubblico.

Caro Ciro, faccio parte di quella categoria di persone che non è andata in vacanza; qualche bagno l’ho fatto come i “granchi felloni” sulle scogliere della pietra e del molo caligoliano.

Sapevo degli aumenti anche dei prezzi dei biglietti per le isole, ma non immaginavo tanto. Mi sono detto quasi quasi mi faccio un bagno a Procida e… alla Tony Tammaro ho preparato quattro cuozzi di pane con dentro tonno e pomodori, una bottiglia d’acqua ed un pò di frutta. Alla biglietteria una sgradita sorpresa, un biglietto di sola andata per Procida a 6.60 euro; avendo al mio seguito anche mia moglie con due miei figli non potevo tornare indietro, che brutta figura avrei fatto! Ho fatto i biglietti di solo andata il conto è semplice 6.60 euro x 4 = 26.40 euro. Così ci siamo imbarcati, ed appena messo piedi sull’isola altri soldi per i biglietti del pulmino per Località Pozzo Vecchio, per intenderci la zona del cimitero dove Troisi fu interprete del famoso film “Il Postino”.

Finalmente arriviamo al mare, spiaggia pulita con poca gente (siamo ormai a fine agosto) vedo qualche famigliola di procidani, poi giovani tedeschi e gente di altre regioni soprattutto del nord, di puteolani nemmeno l’ombra. Alle 17.00 circa bisogna scappare come Cenerentola perché alle 18.05 c’è l’ultimo traghetto per Pozzuoli, prendiamo borse e borzetelle e – dopo mezz’ora di attesa – ci infiliamo nel pulmino stracolmo che ci riporterà al porto. Tappa obbligata: biglietteria. Facciamo i biglietti… ci resta circa un quarto d’ora all’arrivo del traghetto, le corse, lo stress, il caldo, la gola secca ci portano al bar dove per un po’ d’acqua fresca più quattro caffè si volatilizzano altri 11 euro. Finalmente ci imbarchiamo sul traghetto proveniente da Ischia, faccio un giro come era mio solito per la nave e vedo solo gente di fuori prevalentemente turisti, di puteolani nemmeno l’ombra i quali tra l’atro si riconoscono dallo spiccato e caratteristico dialetto. Torniamo a casa, essendo un pensionato devo sempre centellinare tutto, faccio un po’ di conti: 53.80 euro per il traghetto, 6.40 euro per il pulmino e 11 euro per il bar. Totale 70.80 euro pari a circa lire 140.000! Adesso ho capito perché non c’era un puteolano a Procida!

Caro Ciro non ti voglio scocciare con questi conti, forse per qualche categoria di persone queste sono cifre insignificanti, ma non per tantissime altre e per altre intendo pensionati (non quelli d’oro) stipendiati, salariati , per non parlare di tanti altri che vivono nella precarietà totale che per guadagnare 70 euro devono lavorare tre giorni. Voglio ricordarti che pochi anni addietro nel periodo estivo i traghetti venivano presi d’assalto dai bagnanti pendolari soprattutto di Pozzuoli, se ne contavano anche più di tremila che ogni giorno andavano ad affollare le spiagge e le scogliere di Procida per farsi un “ bagno pulito”. Hanno decuplicato i prezzi rispetto ad anni passati.

Questo è solo un aspetto di quanto oggi ci stanno rendendo la vita aspra, dura, piena di affanni e di continue preoccupazioni.

Sappino i padroni avidi di guadagni sempre più grossi, i ricchi che vogliono diventare sempre più ricchi sulla pelle della povera gente, i politici corrotti e collusi che un giorno anche gli ottantenni si alzeranno dalle sedie per combattere questo stato di cose sempre più iniquo ed antipopolare.

Pozzuoli, 28/08/2008

Franco

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