Ecco perché a me l’idea di fare l’inceneritore ad Agnano non piace…

Ebbene sì. Nonostante la crisi acuta dei rifiuti e il caldo tropicale che moltiplica la puzza non sono convinto che l’inceneritore ad Agnano sia una buona soluzione.

Premesse: 1) sono contrario agli inceneritori perché sono simbolo di una cultura che non mi appartiene, cioè quella di bruciare le cose senza pensare alle generazioni che verranno. 2) Sono consapevole che per fare una di queste strutture in regola bisogna impiegare minimo due, tre anni. 3) So bene che ci sono studi che non rassicurano sulle loro emissioni. 4) so anche che nell’inceneritore non si può mettere tutto e che monte bisogna, comunque, fare la raccolta differenziata.

È vero, la spazzatura è tanta nelle strade e si ha voglia di dire: facciamolo. Ma anche la cultura dell’emergenza non mi appartiene soprattutto perché i nostri amministratori hanno avuto tanto tempo a disposizione. E poi, non dimentichiamo che Agnano è un vulcano estinto, poi lago prosciugato a fine ‘800. Una conca che – secondo alcuni studi che risalgono a pochi anni fa – non permette un cambiamento d’aria così come in altri posti (vedi anche articoli miei in questo blog). Chi percorre la tangenziale di Napoli – subito dopo il tunnel che attraversa la collina che separa Fuorigrotta da Agnano – si trova nel cratere. Agnano è una parte importante del territorio flegreo, ricco di testimonianze storiche e risorse ambientali. In questi anni molti soldi sono stati spesi proprio per la loro valorizzazione. E poi dove costruire l’inceneritore? E ci sono vie d’ingresso adeguate? Io ho forti dubbi. La soluzione al problema rifiuti c’è e non può essere un inceneritore che, come ha dichiarato il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, è nato «dalla scelta di posizionare un nuovo servizio nell’area occidentale, in modo da distribuire equamente sul territorio presenze “ingombranti”». Questa posizione è troppo debole. Sotto una descrizione copiata da Wikipedia del territorio di Agnano.

Ciro Biondi

Agnano è un vulcano estinto, facente parte dei Campi Flegrei, che oggi corrisponde ad una zona di Napoli, facente parte della decima municipalità del Comune. Agnano è un vulcano attualmente estinto, facente parte del sistema dei Campi Flegrei, la cui eruzione ha avuto luogo 4.400 anni fa. Il suo perimetro è di Km 6,500 e il suo fondo si colloca a m 2 s.l.m. Le sue vette più alte sono: a sud-ovest il Monte Spina (m 162); a est il Monte Sant’Angelo (NA) (m 173). Date le sue sorgenti di acqua termale che vi sgorgano copiose, nel XI secolo la conca si trasformò in un lago: numerose sono le incisioni e le guaches che lo ritraggono. Il lago è stato prosciugato con una bonifica nel 1870: dei canali a raggiera convogliano le acque in una vasca centrale dalla quale si diparte un emissario che, passando sotto il Monte Spina, sfocia a mare a Bagnoli. Il nome della località pare che derivi da “Anguiano” (dal latino anguis, “serpente”), perché sembra che la zona fosse infestata da questi rettili. L’ipotesi viene confermata nell’opera di Pietro da Eboli dove, per la relativa sorgente termale chiamata Balneum Sudatorium, la corrispondente miniatura mostra il lago pieno di rane e di serpenti. Oggi Agnano corrisponde ad una zona di Napoli, a cavallo tra i quartieri di Fuorigrotta e di Bagnoli, che fanno parte della decima municipalità del Comune.
Una piccola parte di Agnano rientra nel tenimento del comune di Pozzuoli (frazione Pisciarelli). Nei pressi del raccordo per la tangenziale ad Agnano accade un fenomeno singolare. Piccole fumarole sulfuree sbuffano da alcune aperture create da loro stesse nell’asfalto della strada andando ad incrostare di zolfo, alcuni guard-rail laterali. Con il passare del tempo l’incrostazione di zolfo diventa così spessa e pesante da cadere nei laterali della strada. Infatti in quel punto sorgono alti accumuli di pietre sulfuree a forma di guard-rail che raramente vengono rimosse. Il fenomeno è strettamente relazionato alla vicina Solfatara di Pozzuoli. Vi è un importante stabilimento termale, le Terme di Agnano; una buona parte della piana prosciugata dell’originario lago ospita l’Ippodromo di Agnano, che ha come corsa di cartello l’annuale Gran Premio Lotteria di Agnano; è presente inoltre l’Università degli studi di Napoli Federico II polo delle Scienze Ingegneristiche; per lungo tempo la conca è stata sede della base NATO, ora trasferita altrove; Insieme al quartiere di Fuorigrotta Agnano è uno dei cuori del divertimento napoletano. Si trovano in questa zona: il cinema multisala più grande del Mezzogiorno; il “Palaeldo”; alcune delle più grandi discoteche di Napoli adibite spesso anche a sede di concerti; la Piscina Scandone.Infine, una parte dell’oasi WWF del Cratere degli Astroni ricade all’interno della zona di Agnano ma ci sono anche ruderi delle antiche terme romane; le nuove Terme di Agnano; la “Grotta del Cane”; l’oasi naturalistica degli Astroni.

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6 Risposte to “Ecco perché a me l’idea di fare l’inceneritore ad Agnano non piace…”

  1. Angelo Says:

    Concordo!!!!
    al posto di sto c….. d’inceneritore perchè non mettono il THOR (Total House Waste Recycling)

    Alcune caratteristiche interessanti del Thor sono:
    – portabilità: può essere caricato e trasportato;
    – non necessita di siti di stoccaggio per i rifiuti;
    – essendo meccanico può essere acceso o spento senza problemi;
    – bilancio energetico positivo (ovviamente).
    (da ecoblog.it)

    http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758

  2. sergio Says:

    la cosa interessante è che l’area del termovalorizzatore è proprio a ridosso del confine tra napoli e pozzuoli…. grosso modo a 500 mt dalle fumorole della solfatara, sul versante est del vulcano. Immagino poi che le ciminiere, belle alte per superare le colline della conca di agnano, saranno visibili anche da pozzuoli e faranno l’aerosol agli abitanti della zona alta della nostra città.
    Cosa dice la nostra amministrazione a riguardo?
    Subirà passivamente questa decisione che mortifica le ambizioni di rilancio della città e la salute dei suoi cittadini?
    Mi pare che il termovalorizzatore la città Napoli lo colloca nella sua periferia occidentale ma a ridosso del centro di Pozzuoli.

  3. Marko Says:

    Ringrazio il Dr. Biondi per la possibilita che ci da di parlare.
    Lascio la mia testimonianza. Ho da appena due anni acquistato
    casa a 200 mt dal futuro inceneritore (comprando una casa molto piccola di 50 mq) ma questa era la mia possibilità e pagherò un mutuo per ventanni che mi costringe a dar via quasi meta dello stipendio, ho fatto tutto cio come una formica per risparmiare e trovare in futuro una casa di proprietà per i miei figli. Adesso il lavoro sta anadando male
    non demordo eppure arriva l’inceneritore che “brucia” tutti i miei sacrifici le case in zona che valore avranno no potremo nemmeno andarcene. Non credo di essere il solo ma come mai i sacrifi si chiedono sempre a chi non li puo fare o li fa gia. Non siamo tutti ricchi che possiamo vivere dove capita, ma a parte gli altri problemi (sismici e di impatto ambientale) perchè fare questo cavolo di inceneritore proprio dove la gente non può difendersi e pensare che volevo un piccolo futuro in una piccola casa con un piccolo lavoro giusto per tirare avanti e inve grazia sindaco scellerato grazie consulenti grazie bertolaso grazie berlusconi no ho più un futuro o lavorero per niente. In vita mia non ho mai quasi pianto, ma adesso ne ho tutti i motivi. a proposito dimenticavo che con me ce mia moglie che sta pagando la mia unica scelta di vivere tranquillo ad agnano.

  4. cirobiondi Says:

    sono io che ringrazio voi per l’utilizzo di questo blog. oggi pomeriggio sarò ad una riunione ad Agnano (zona Pisciarelli) con un gruppo di abitanti della zona per discutere sull’inceneritore. se vuoi il mio nr è 393.5861941
    ciao, cirobiondi

  5. Marko Says:

    La ringrazio Dr. Biondi spero di poter intervenire
    per caso conosce il sig. L. Mario operatore Giffas
    sa è molto impegnato per la zona

  6. ROBERTA Says:

    Concordiamo tutti sulla decisione scellerata della nostra sindachessa di costruire un inceneritore nella conca di agnano. Ho letto le opinioni di alcuni vulcanologi tra cui il prof. Luongo e la considerano la proposta piu’ assurda che potesse essere mai fatta. Credo che la cosa piu’ importante sia essere uniti sul NO all’inceneritore e SI alla differenziata porta a porta.(Ho abitato in provincia di Treviso e li’ la differenziata raggiungeva l’85 % ….. quindi nessuna esigenza di avere inceneritori sotto casa).A parte un primo momento si incredulita’ e di smarrimento ora dobbiamo unire le nostre forze e dimostrare che qui vivono delle persone e non ci sono solo capannoni come purtroppo molti sono portati a credere.A Bagnoli e ad Agnano pendio ci sono gia’ due comitati civici , sabato ne abbiamo creato uno nella conca per i cittadini di via pisciarelli e via scarfoglio si chiama Agnano Nuova e ci stiamo organizzando per una fiaccolata alla quale e’ necessario accorrere il piu’ possibile.Stamattina c’e’ un banchetto in via pisciarelli per una raccolta firma per richiedere al sindaco di pozzuoli un assemblea,lunedi ci si vede alle 16.30 a viale campi flegrei per portare la protesta dei cittadini alla riunione del consiglio della X municipalita’ e bisogna essere in tanti.

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