Primo Consiglio Comunale a Pozzuoli. Quando il buon giorno si vede dal mattino…

La prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Pozzuoli di ieri pomeriggio ha confermato le sensazioni che ho avuto (e che ho condiviso con tanti amici) non appena ho avuto la possibilità di leggere il responso elettorale. Il passaggio dal centro sinistra al centro destra di molti e il “nepotismo” di altri ha fatto abbassare la qualità del dibattito politico: c’è un livello basso, mediocre, di molti consiglieri. Il sindaco dopo due mesi dalle elezioni si presenta – finalmente – con la giunta al completo. Ma senza distribuire le deleghe. Tutto inutile quindi. Si continua a tenere la palla al centro. Peggio. La scelta di nominare gli assessori e non dare le deleghe suggella la vittoria del politicismo, del doroteismo, degli equilibrismi. Tutto in mano ai poteri forti. E a pagare è la città. La discussione in consiglio si percepisce appena. Non c’è un impianto audio adeguato. Non funziona l’ascensore (che c’è e non ha mai funzionato solo, forse, in occasione della visita di Sophia Loren). I disabili non possono partecipare al Consiglio comunale?  La gente è in piedi al caldo. È tutto un caos. I lavoratori socialmente utili gridano le loro richieste alla nuova amministrazione. Le voci dei consiglieri si percepiscono appena tra il pubblico. È la gara a chi grida più forte. E alcuni avrebbero fatto bene a non parlare…

Ciro Biondi

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2 Risposte to “Primo Consiglio Comunale a Pozzuoli. Quando il buon giorno si vede dal mattino…”

  1. max Says:

    Vergogna!! I puteolani si meritano tutto questo visto che hanno ancora una volta fatto vincere i soliti noti dediti oramai solo al disbrigo di faccende personali e per questo tanti agguerriti in campagna elettorale (chi vò capì..capisce). Non ci rimetteremo mai in piedi se continuano a governarci questi banditi . Siamo pronti ad un nuovo commissariamento in vista di elezioni future dove i cittadini puteolani ancora una volta voteranno chi prometterà loro qualcosa nell’immediato (chi vò capì..capisc’) o nell’immediato futuro!!!
    Io da puteolano mi vergogno di vivere in questa città e spero di andare via al più presto !

  2. MariellaT Says:

    Io, cittadina puteolana disabile, ho voluto assistere al primo Consiglio Comunale. Dalle finestre dell’aula consiliare si godeva un panorama splendido. Solo per questo è valsa la pena di arrancare fino al secondo piano, nelle condizioni in cui sono. Pozzuoli: una città “fuorilegge” per quanto riguarda diritti di persone disabili e persone anziane, pensavo mentre ero impegnata nell’ascesa. Commento di un vigile, al quale, una volta giunta al secondo piano, col fiatone chiedevo conto dell’ascensore fuori servizio: “Signò, quest’ascendsore non ha mai funzionato. Quando vi ho vista salire su per le scale ho pensato: “Chesta è ‘a primma figura ‘e mmerda che facimme!”
    Un panorama magnifico, dall’alto del secondo piano, dicevo. Peccato che i cittadini non deambulanti non possano godere di tanta bellezza. A parte il panorama, nient’altro si salva di Pozzuoli, ho pensato in un momento di particolare sconforto, mentre i consiglieri della maggioranza si dedicavano a pagliacciate per me incomprensibili. Devo dire che:
    -dopo aver ascoltato sbigottita la qualità degli interventi del neo sindaco e di un paio di consiglieri della maggioranza; -dopo aver assistito a sceneggiate e psicodrammi di disperati estorsori e “scemi del villaggio” che parevano istruiti ad arte, tutti transitati tra il pubblico ed entrati nello spazio dell’aula consiliare scavalcando un muretto e tutti giunti ad un palmo di naso dal sindaco senza che alcuno dei presenti, tra le forze di polizia municipale, li fermasse;
    -dopo aver poco capito di quanto stesse avvenendo in aula a causa di un impianto di amplificazione a dir poco carente; -dopo essere rimasta in piedi per più di due ore nella calca di parenti felici dei consiglieri neoeletti, supporters di questo o di quel consigliere, LSU organizzati come ultras allo stadio, “cittadini attivi” assillati dall’emergenza monnezza emigrati al bar, creditori e debitori dei “politici” presenti in aula;

    mi vergogno profondamente di appartenere a questa “comunità”. E mi piange il cuore per la “mia” Pozzuoli, che meriterebbe molto di più in termini di coscienza civica e buon governo, per la sua storia millenaria, per la complessità della sua situazione socio-economica e territoriale e per la sua incredibile bellezza.

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