Programma delle visite nell’ambito de “la natura del cinema”

Passeggiate Flegree per i Viaggiatori della Natura del Cinema tra storia, natura, letteratura, archeologia, arte, tradizioni, enogastronomia. Dettagli più precisi su orari e modalità verranno resi noti nel corso della manifestazione “la natura del cinema”.

Giovedì 8 maggio, tardo pomeriggio: Centro storico di Bacoli e Piscina Mirabilis a cura del Caffè letterario con Giannantonio e la signora Giovannina

Venerdì 9 maggio, primo pomeriggio: Discesa agli Inferi a cura dell’Associazione Le Ali di Dedalo

Sabato 10 maggio, primo pomeriggio: Cuma a cura dell’archeologo Paolo Caputo e dell’Associazione Le Ali di Dedalo

Domenica 11 maggio, primo pomeriggio: Rione Terra a cura dell’archeologa Costanza Gialanella

Lunedì 12 maggio, primo pomeriggio: Solfatara a cura delle guide storiche della Solfatara; Anfiteatro Flavio a cura dell’archeologa Costanza Gialanella

Inoltre, in data da definire, si svolgerà la visita Terme di Baia e Tempio di Mercurio a cura dell’archeologa Paola Miniero

Di seguito i dettagli di ciascuna visita

Giovedì 8 maggio, tardo pomeriggio
Centro storico di Bacoli e Piscina Mirabilis a cura del Caffè letterario con Giannantonio e la signora Giovannina

I Viaggiatori attraverseranno questo cuore pulsante dei Campi Flegrei, assaporando suoni, rumori, odori mediterranei, accompagnati da storie raccontate in uno dei molti dialetti flegrei.
Poi, d’improvviso, si troveranno a scendere nelle viscere della terra: la grandiosa Piscina Mirabilis – un’immensa cisterna romana, una basilica sotterranea, o l’altra faccia della città che la sovrasta?
Molti rimangono affascinati da questo magico luogo: Robert Harris ne ha fatto il centro del suo recente, fortunatissimo romanzo Pompei; Valerio Massimo Manfredi ne fa un’appassionata descrizione all’inizio del suo L’ultima legione. L’unica a non stupirsi davanti alle millenarie rovine è l’’antica’ custode del monumento, che accompagnerà lentamente i Viaggiatori verso una straordinaria sorpresa.
Al termine della visita, si potrà assistere – alle ore 20,00 circa – nella piazza De Gasperi di Baia (Piazzetta ex Cumana), alla performance Viaggiatori senza tempo tra terre ardenti di Guy De Bock con Veronica Abate, Chiara Barbagallo, Gabriel Bieddoes, Glen Çaci, Francesco Capuano, Valia La Rocca, Sara Lupoli, Antonella Migliore, Mirko Visconti. coreografie: Guy De Bock musiche: Steve Reich, Ludovico Einaudi, Ravi Schankar, Philip Glass

Venerdì 9 maggio, primo pomeriggio
Discesa agli Inferi a cura dell’Associazione Le Ali di Dedalo

Con scarpe comode, se non proprio alate, i Viaggiatori costeggeranno il cratere più giovane d’Europa, discendendo poi verso il lago d’Averno, ovvero il conclamato accesso al Regno degli Inferi, narrato e percorso da Virgilio nel VI libro dell’Eneide,e da Dante Alighieri.Attraversati gli storici e famosi vigneti di Falanghina e Piedirosso, vini DOC dei Campi Flegrei, tra le viti centenarie coltivate ancora oggi, come in pochissimi casi al mondo, con metodi antichi e su piede franco, si potranno ascoltare nel Tempio di Apollo – e dove altrimenti! – letture di brani di poeti antichi e moderni che raccontano la terra flegrea.

Sabato 10 maggio, primo pomeriggio
Cuma a cura dell’archeologo Paolo Caputo e dell’Associazione Le Ali di Dedalo

Al tramonto, la prima città greca d’occidente si esalta nella luce gialla che penetra dalle ferite laterali della Grotta della Sibilla Cumana.
La visita, lenta e silenziosa, ci permetterà un viaggio nel tempo: un vero Re-tour dal VII secolo a.C. a oggi, percorrendo la Via Sacra e visitando le vestigia del Tempio di Apollo, dove atterrò Dedalo, e del Tempio di Giove in cima al promontorio di tufo giallo. Tra rovine magiche, e un paesaggio mediterraneo intatto e poderoso, ascolteremo i versi enigmatici della Sibilla, e antiche storie… Poi, si scenderà verso la riva del tempo, attraverso i canneti, fino alle dune arcaiche. Nel boschetto di lecci aspetteremo la notte e osserveremo, nel silenzio rotto solo dal rumore del mare, le lucciole che si accendono…

Domenica 11 maggio, primo pomeriggio
Rione Terra a cura dell’archeologa Costanza Gialanella

Il millenario centro pulsante dei Campi Flegrei ci ospiterà in una visita unica nella città sotterranea, l’antica, misteriosa Diceàrchia greca, raccontata da molti ma introvabile per tutti, nonostante la possente campagna di scavi attualmente in corso.
La città imperiale, coperta dalla città medievale, rinascimentale, barocca … fino a quando, nel 1983, il Bradisisma non l’ha resa una città morta.
Cantata e raccontata da Gaudino – regista nato in questa terra – nel momento di sospensione della sua Storia millenaria, se ne stanno ora restaurando le strade e gli edifici; ma soprattutto, se ne sta recuperando la memoria dispersa, dimenticata, sepolta, grazie anche al dinamismo della Natura: il Bradisisma ne ha causato l’abbandono da parte dell’antica gente… ma il ‘respiro della terra flegrea’ ne ha causato l’abbandono da parte dell’antica gente, ma ha dato anche l’occasione per il recupero della memoria.
L’antico Duomo ha rivelato, in seguito a un incendio, la presenza intatta del poderoso Tempio pagano costruito da Cocceio. Un concorso internazionale di progettazione ha prodotto l’affascinante proposta di restauro che si sta realizzando, che riprende, in chiave aggiornata e moderna, il tema di un Duomo cristiano all’interno di un Tempio romano.

Lunedì 12 maggio, primo pomeriggio
Solfatara a cura delle guide storiche della Solfatara

I Campi Flegrei sono un vulcano attivo, alimentato da una grande caldera sotterranea che alimenta i Miti, la Storia, le storie e l’incredibile biodiversità di questo straordinario territorio.
Il fuoco e i vapori nascosti e sotterranei si rendono visibili nel magico e inquietante scenario della Solfatara, inebriante nella miscellanea degli odori dello zolfo e della fioritura delle essenze mediterranee. In questo paesaggio, tra fanghi ribollenti e suoni cupi, il Viaggiatore potrà, accompagnato dalle guide flegree, ripercorrere con l’immaginazione e i sensi l’epoca arcaica, l’arrivo degli Eubei greci, la Discesa agli Inferi di Ulisse o di Dante…

Anfiteatro Flavio a cura dell’archeologa Costanza Gialanella
Qui il Viaggiatore potrà rivivere, nel terzo Anfiteatro più grande d’Italia, recentemente restaurato, le scene dei combattimenti gladiatori, particolarmente ricchi in epoca imperiale, per la presenza del più importante porto commerciale dell’antichità.
Schiavi di ogni colore, fiere strane e sconosciute, suoni e lingue rare e misteriose, albergavano in questo luogo, in un crogiuolo violento e crudo di razze e culture.

Inoltre, in data da definire, si svolgerà la visita Terme di Baia e Tempio di Mercurio a cura dell’archeologa Paola Miniero
Attraversando, eccezionalmente, il grande cantiere di restauro, entreremo in silenzio nelle Terme di Sosandra e poi, superato il fico che cresce capovolto a testa in giù, scopriremo il magico Tempio di Mercurio, l’archetipo e il precursore del Pantheon e di tutte le grandi sale circolari voltate con l’occhio di luce centrale.
Baia, la lussuriosa città imperiale, sommersa dalle acque a causa del bradisismo, conserva ancora nel fondo del mare misteriosi ninfei, possenti moli e immense ville, scene di fastosi baccanali ed efferati delitti imperiali.
L’antica piscina termale coperta, invasa dall’acqua, ci avvolgerà in un’atmosfera misteriosa tra echi e gorgoglii. Stiamo ripercorrendo le gesta degli antichi Viaggiatori del Grand Tour, che spesso concludevano il loro viaggio d’istruzione e iniziazione, nelle affascinanti rovine delle Terme di Baia.

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