Il S. Maria delle Grazie di Pozzuoli: un importante ospedale di frontiera tra area flegrea e costiera domitiana
“Casa della Maternità” alla Schiana
Sarà la prima del genere nel Mezzogiorno per far partorire le donne in ambiente naturale
Un ospedale di frontiera. Posto al centro dell’area flegrea e collegato con importanti assi viari. L’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, conosciuto anche come “la Schiana” (dal nome della piana su cui sorge), è uno dei più importanti presidi sanitari nell’area a nord ovest di Napoli. È una struttura moderna costruita negli anni ‘80 in seguito alla crisi bradisismica. Dal ‘500 Pozzuoli ha sempre avuto ospedali con lo stesso nome. Il primo fu costruito proprio accanto all’omonima chiesa nel borgo dei pescatori. Poi la struttura si trasferì, nella seconda metà dell’800, nell’ex palazzo del viceré don Pedro di Toledo, sull’attuale via Ragnisco. Con la crisi bradisismica del 1970 un nuovo spostamento nel preventorio “Umberto di Savoia” nei pressi dell’Accademia Aeronautica. Infine, l’attuale sistemazione.
Oggi il “Santa Maria delle Grazie” è una delle quattro strutture ospedaliere dell’Asl Na 2 (oltre 520mila abitanti divisi in 18 comuni: dall’area flegreo-giuglianese alle isole) insieme al San Giuliano (a Giugliano), il “Rizzoli” (di Lacco Ameno, Ischia) e l’”Albano Francescano” (Procida). Con le sue 18 unità operative e 204 posti letto è il più grande nosocomio dell’Azienda Sanitaria Locale. La sua posizione strategica ne fa uno degli ospedali più utilizzati della Campania come testimoniano i dati del 2006: 16.354 casi trattati, 72.047 giorni complessivi di degenza, per una media di 4,4 giorni di degenza per paziente; 4262 interventi chirurgici; è stata calcolata una crescita complessiva delle attività nel 2006 del 8,24% rispetto al 2005. La struttura riesce a rispondere anche alle richieste della fascia domitiana: lungo la costa, fino a Castelvolturno, non ci sono infatti strutture ospedaliere pubbliche. È anche per questo che si stima che il 21% dell’attività viene svolta in favore di cittadini provenienti da altre Asl campane. La sua vicinanza ad arterie particolarmente a rischio incidenti come la Variante della Tangenziale, l’Asse Mediano e la Domitiana ne hanno fatto una delle prime strutture ospedaliere in Campania per l’espianto degli organi. La facilità con cui è possibile essere raggiunti anche via mare ha creato un’importante intesa lavorativa con i presidi di Ischia e Procida: esiste un collegamento con sistemi di telemedicina con le isole per consulenza in materia radiologica, cardiologica e neurochirurgica. La struttura è in continua evoluzione. Da qualche anno è attivo uno sportello Stp (straneri temporaneamente presenti), un servizio di assistenza sanitaria che lo Stato garantisce anche per gli immigrati cosiddetti “irregolari”. La Schiana attualmente conta 720 lavoratori (di cui 166 medici), 4 sale operatorie e 15 posti in neonatologia. Dal 2004 è attivo la Spdc (Struttura Psichiatrica di Diagnosi e Cura) che accoglie i pazienti psichiatrici sottoposti a Trattamento Sanitario Obbligatorio.
Nel corso di questo anno sarà inaugurata la prima Casa della Maternità del Meridione, un luogo dove le donne potranno partorire in modo naturale, in un ambiente attrezzato per ricordare alle partorienti una abitazione più che una sala parto.
Ciro Biondi
Articolo pubblicato sul numero di giugno della rivista “Segni dei Tempi”









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