Una simpatica iniziativa per gli amanti delle due ruote al centro giovanile “Eta Beta”: pedalando si cambia

Bagnoli, l’officina-mito della bici

Non solo un laboratorio per la manutenzione, ma anche spazio a storia, scienza e visite guidate

Bagnoli, via Cicerone 18: sosta obbligata per i ciclisti dei Campi Flegrei. È qui che si trova la prima ciclofficina popolare di Napoli. A volerla e ad animarla un gruppo di appassionati della due ruote riuniti in alcune associazioni: “Spirito di Gruppo”, il Gruppo di acquisto solidale “Terra di Fuoco”, “Ciclover-di”, “Caracol – Casa del Popo-lo”, “NapoliBike” e “Critical Mass Napoli”. «ll nostro obiettivo – dichiarano gli organizzatori – è di trasmettere il mito della bicicletta a tanta gente, soprattutto ai giovani». La ciclofficina si trova nel Centro Giovanile “Eta Beta” del comune di Napoli; è organizzata con un laboratorio attrezzato per lo smontaggio, la riparazione e la manutenzione. La ciclofficina sarà aperta di pomeriggio. «In genere – spiegano i ciclisti – la manutenzione più comune è quella di cambiare i tacchetti dei freni maggiormente soggetti ad usura, cambiare il pedale in quanto di plastica e si rovina facilmente, ingrassare ogni tanto la catena, cambiare, riparare la camera d’aria e cambiare i copertoni o i tubolari. Altro lavoro da fare periodicamente è quello di tirare i raggi delle ruote che con il tempo possono allentarsi. Per altri lavori come riparare il cambio o riparare la catena, è necessaria l’assistenza di una persona esperta». Ma l’attività della ciclofficina non si ferma qui. In futuro sarà possibile approfondire alcuni aspetti teorici: la fisica della bicicletta (le leve, i rapporti, la spinta, la velocità ecc.), l’anatomia (i muscoli impegnati, lo sforzo, i benefici, ecc.), la storia (la sua trasformazione nel tempo, la sua rappresentazione nelle arti visive, nella letteratura, nella musica ecc.), la storia del ciclismo (le grandi gare nel tempo – Tour de France, Giro d’Italia, Vuelta spagnola, le Olimpiadi), i record, i grandi campioni, il tifo. Si prevedono anche corsi organizzati con l’assessorato al traffico del Comune, Provincia di Napoli e Regione Campania e alcune associazioni sportive sull’uso della bicicletta in città con esperienze pratiche nelle strade urbane e che preveda, alla fine, il conseguimento di una “patente di bicicletta”.
La ciclofficina organizzerà per i “patentati” passeggiate domenicali in bicicletta alla scoperta di luoghi di interesse turistico, artistico e culturale, in modo particolare i Campi Flegrei.
I promotori si propongono di aprire un “Laboratorio della bicicletta” per invitare i ragazzi a muoversi preferibilmente con questo mezzo, impegnandosi in una politica di sostegno e di tutela della bicicletta nella mobilità urbana. Ai giovani sarà insegnato a sviluppare, per quanto possibile, percorsi ciclabili e pedonali in assoluta sicurezza e senza danni alla salute. Tutte queste idee potranno realizzarsi soltanto con la collaborazione di anziani ciclisti, di sportivi in attività e di giovani e vecchi campioni.
«La bicicletta – concludono gli appassionati delle due ruote – è garanzia per una mobilità leggera ed ecologica sia nelle città sia oggi per andare a scuola, sia per un uso meno ossessivo dell’auto privata in città. La nostra iniziativa vuole proporre la bicicletta come la vera alternativa, come il mezzo più silenzioso, più economico, più salutare e probabilmente più veloce per la mobilità urbana». Insomma, pedalare per cambiare…

Ciro Biondi

articolo pubblicato su “Segni dei Tempi” (febbraio 2007)


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