Articolo pubblicato dal “Notiziario Flegreo” sulla “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” del 21 marzo 2007.

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Nel primo giorno di primavera si diffonde nei Campi Flegrei la cultura della legalità

Scuole per la legalità a Pozzuoli. Il 21 marzo si è svolta la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Alcune iniziative si sono svolte anche  nell’area flegrea coinvolgendo studenti, docenti, cittadini e rappresentanti della lotta alla criminalità organizzata. “Il primo giorno di primavera è stato scelto per essere simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace”. Questa definizione è degli attivisti di “Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie” fondata da un sacerdote, don Luigi Ciotti, nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.  Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1200 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico – culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro, sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Il VI Circolo didattico di Pozzuoli (Toiano e Sotto il Monte) dopo tre anni di partecipazione diretta alla giornata nazionale con una delegazione di alunni (negli anni scorsi sono stati a Gela, Roma e Torino), quest’anno ha organizzato la giornata nella propria scuola di Toiano, il plesso “Massimo Troisi”. All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, la professoressa Maddalena Annigliato, che da anni si occupa di legalità all’Istituto “Virgilio” di Pozzuoli e il giornalista Ciro Biondi. «Questo primo giorno di primavera – ha detto Antonella Cerciello, insegnante e referente di ‘Libera’ nella scuola di Toiano – è un’occasione per ridestare il ricordo delle vittime delle mafie. Quest’anno abbiamo voluto organizzare la ricorrenza nel nostro bello ma allo stesso tempo difficile quartiere. Ogni scuola ha ‘adottato’ una vittima e noi abbiamo adottato Peppino Impastato». Rosa Carannante, dirigente scolastica: «In cinque anni di lavoro in questa scuola ho cercato di aprire la nostra struttura al quartiere. Oggi è la conferma che abbiamo raggiunto dei risultati, ma dobbiamo fare ancora tanto». Tra le iniziative dei bambini , la piece “Toiano ‘o quartiere nuosto”, dedicata al loro quartiere, e lo spot ‘Al museo’ realizzato nell’ambito dell’iniziativa “La legalità conviene” con gli alunni delle scuole elementari della Regione Campania. Alla Scuola Media Statale “Diaz” di Monterusciello un incontro con le forze dell’ordine. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Pozzuoli hanno risposto alle numerose domande che i ragazzi gli hanno posto su diritti e doveri del cittadino e sulla lotta alla criminalità.
All’Itis di via Fasano, invece, un’assemblea con gl
i studenti sui temi della legalità e dei diritti.

 

Al “Petronio” anche la… cucina contro la dispersione
L’Istituto Professionale dei Servizi Alberghieri e della Ristorazione, il “Petronio” di Pozzuoli, nell’ambito del progetto “Scuole Aperte” promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Campania, organizza corsi gratuiti rivolti agli studenti delle scuole superiori, ai loro genitori e a tutta la cittadinanza. Il progetto prevede l’apertura pomeridiana degli istituti per un minimo di tre giorni alla settimana durante i quali sono le stesse scuole a organizzare attività destinate al territorio. Il progetto “Culture e generazioni a confronto: l’educazione per la legalità” è diviso in quattro corsi.
“Il futuro nasce da lontano” è rivolto agli studenti ma anche a chi ama il proprio territorio e a chi vuole imparare a conoscerlo, per diventare cittadini consapevoli, per conoscere il passato e migliorare il presente. I partecipanti dovranno allestire una mostra fotografica, preparare un ipertesto e un reportage giornalistico sul quartiere di Monterusciello.
Un laboratorio teatrale finalizzato a un musical sul tema della legalità sarà il risultato del corso “Crescere confrontandosi – Teatroinsieme”.
Ma c’è anche la “cucina di babele”, per imparare la cultura dell’accoglienza, per conoscere, conoscersi e superare i pregiudizi attraverso la cucina.
Infine il corso “Con la musica impariam
o le regole del gioco” per diventare parolieri e cantanti e per vivere serenamente le serate in discoteca e al bar.  Il progetto “Scuole Aperte” della Regione Campania è finalizzato a favorire l’apertura delle istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado, oltre l’orario curriculare, allo scopo di rafforzarne la funzione di centro di promozione culturale, sociale e civile del territorio e di formazione di cittadinanza attiva.  L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto per il contrasto all’emarginazione e al disagio sociale, per la lotta all’evasione scolastica e all’abbandono dei percorsi formativi, per l’attuazione del diritto allo studio per tutto l’arco della vita che la Regione considera obiettivi prioritari nella logica del sistema formativo integrato.

 Articolo pubblicato sul numero di maggio della rivista “Segni dei Tempi”


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