Quando ci fu la crisi drammatica della spazzatura a Napoli, durante il Governo Prodi , avvenne una cosa inaspettata : nessuna delle regioni del Nord accettò di prendere i rifiuti prodotti dalla Campania. Appariva all’epoca un atteggiamento classista e politicamente orientato il cui scopo fosse quello di far pagare ad una classe politica campana corrotta i risultati della loro cattiva gestione. Tutti ricorderanno , inoltre, gli scontri di Cagliari dove alcune navi avevano tentato di portare alle discariche sarde parte dei rifiuti per alleviare la sofferenza dei Campani.
Poi all’improvviso , dopo più di due mesi di terribile sofferenza, vinte le elezioni da parte di Berlusconi, i rifiuti , in silenzio verranno ridistribuiti tra tutte le regioni del nord in primo luogo la Lombardia e in poco tempo spariscono dalle strade. Lasciare i napoletani nella “merda” non era quindi una questione classista , né un principio politico ma una scelta consapevole finalizzata alla creazione di un momento mediatico di forte impatto che si potesse tradurre in consenso : Berlusconi davanti alla Napoli straziata con le telecamere di tutto il mondo a riprendere dimostrando di essere il salvatore e l’eletto della società civile martoriata.
Che quelle riprese siano state organizzate tenendo i Napoletani per due mesi nel rischio di epidemie , bloccando i trasferimento al Nord della spazzatura non aveva e ancora oggi non sembra avere nessuna importanza.
Le immagini della passeggiata dei capi di governo e Berlusconi nell’Aquila distrutta dal terremoto con le telecamere di tutto il mondo che riprendono il salvatore e l’eletto mi ricordano quei momenti napoletani forse perché anche in Abruzzo sono due mesi che non è possibile alcun rientro nelle case agibili del centro storico, non è iniziato alcun intervento “congelando” le macerie in attesa delle telecamere e della passeggiata mediatica.
Mi sembra di intravedere un metodo di creazione del consenso “spaventoso ” che sulla pelle delle persone , in una folle sceneggiatura sia alla ricerca di uno scenario drammatico sul quale poter intervenire, preparando il copione in attesa del colpo di scena ad effetto anche a costo di lasciare in tenda per più tempo famiglie , bambini e anziani alcuni dei quali potrebbero già essere al sicuro in qualche casa agibile del centro.
Se così fosse già dalla prossima settimana sarà possibile aprire il centro e le case agibili e questa sarà la dimostrazione che si attendevano le telecamere internazionali , il colpo di scena per poi far entrare le persone nelle case.
Se due più due fa quattro al prossimo disastro qualcun altro dovrà soffrire per lo spettacolo di Berlusconi.
Diffondete e denunciate.
Lucio Aquilina









Luglio 11, 2009 at 10:45 am
E’ davvero un articolo acuto, intelligente. Non ti conosco, ma credo tu abbia centrato la questione. Se questa maggioranza di merda di italiani non fossero così stupidi da continuare a votare questo Berlusconi saremmo un paese migliore. La speranza è che qualcuno dia finalmente le leve del comando agli epigoni di Bertinotti alleati al fascistissimo Di Pietro e alla quintessenza del nulla che si chiama PD, così l’Italia finalmente finirà nella merda e potrà poi solo risalire.
Luglio 15, 2009 at 10:46 am
Dopo quello che la Regione Campania e i napoletani combinano per rovinare e sporcare la loro terra…penso sia meglio tacere su ciò che fanno gli altri o su perchè lo fanno.
La “munnezza”, qualla gettata a terra senza civiltà, la fanno anche i napoletani di Chiaia- zona che mi dicono “salotto di Napol”-.
Come pretendete-se non cambiate la vostra forma mentis- di stare puliti in periferia?
Luglio 25, 2009 at 8:38 pm
Mi fa piacere sapere che non sono solo a pensare che siamo governati da un cialtrone cinico,irresponsabile,indegno ed ora anche fedifrago.Sono gli “ITALIOTI”che lo votano il vero problema,con le sue TV spazzatura e l’esercito di lacche’ ha anestetizzato le coscienze di questi creduloni,il mio timore e’ che il risveglio sara’ duro e alla fine il prezzo la pacheranno tutti ,anche noi “ITALIANI”