Sono bastati pochissimi incontri della commissione tecnica presieduta del prof. Cosenza per smentire in modo netto la possibilità di utilizzare ex base NATO di Agnano come sede dell’inceneritore della città di Napoli. “Appariva fin troppo evidente anche ai non addetti ai lavori che quel sito per la sua alta sismicità non poteva essere preso in considerazione.” Cosi a caldo commenta Luca Simeone responsabile Ambiente del PRC Napoletano e capogruppo alla X Muncipalità. Ed aggiunge “Lo stop ad Agnano, rappresenta sicuramente un sollievo per le popolazioni locali ed un riconoscimento per le lotte dei tanti comitati ad associazioni che in queste settimane hanno fatto una seria controinformazione. Oggi è giusto gioire per questa vittoria ma è altresì necessario unirsi ai tanti movimenti che contestano l’incenerimento come soluzione al problema rifiuti.
Napoli e la Regione Campania non hanno bisogno di questi impianti. Occorre insistere sull’unica strada possibile: la raccolta differenziata porta a porta. A questo punto mi auguro che il Sindaco di Napoli organizzi un bel viaggio studio – altro che Brescia – magari ad Anacapri o Massa Lubrense per vedere come si raggiungono in pochi mesi livelli del 70% di raccolta differenziata. Ora è il momento di insistere ed esigere dall’ASIA l’allargamento della sperimentazione del porta a porta. Sono i cittadini a chiederlo, se cosi non fosse queste sarebbero motivazioni valide per chiedere il commissariamento dell’azienda, altro che un isolato episodio di mancato conferimento di rifiuti, come vorrebbe farci credere il Presidente del Consiglio”. http://www.prcbagnoli.it/










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