«Ci sono troppi lati oscuri e poco chiari in questa decisione di riaprire la discarica di contrada Pisani. E’ possibile mai che l’unico posto rimasto in Campania per sversare sia quello? Per quanto tempo funzionerà la discarica? Chi la gestirà? Quali controlli sono previsti? Quali sono gli investimenti per il recupero dell’area? Ormai si è persa anche la credibilità dei tecnici e dei politici e facciamo appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unica figura autorevole che possa fare da garante su tutta questa vicenda e l’unico su cui confidiamo. Non crediamo più a nessuno, ci sono state troppe promesse non mantenute e ciò crea la sfiducia nei cittadini».
Così si esprime il sindaco di Quarto Sauro Secone, in merito alla ventilata ipotesi di riapertura della discarica di contrada Pisani, zona a confine con Quarto.
«Tutti coloro che hanno gestito l’emergenza rifiuti negli ultimi 14 anni nella regione Campania hanno innanzitutto il dovere di chiedere scusa ai cittadini campani, ammettendo il fallimento di una gestione straordinaria che in tutti questi anni, al di là di fumosi progetti, non è riuscita a produrre alcuna azione concreta né un piano preciso per uscire dall’emergenza; nulla, tranne la volontà di riaprire dopo 10 anni la discarica di contrada Pisani, una delle aree della zona flegrea che dovrebbe essere interessata da una seria programmazione di recupero ambientale nell’ambito del Parco Regionale dei Campi Flegrei e del Parco degli Astroni. E’ assurdo pensare che la soluzione sia riaprire Pisani: perché si sono spesi tanti milioni di euro, si sono pagati fior di consulenti e tecnici che avrebbero dovuto trovare il viatico a questa crisi e, invece, l’unica cosa che hanno indicato è una soluzione che fu scartata già 10 anni fa, quando da più parti si disse “Mai più a Pianura!”. Adesso, invece, il completo ribaltamento, senza nemmeno avviare un confronto con i cittadini ed un propedeutico studio serio sull’eventuale incidenza epidemiologica che la riapertura della discarica potrebbe avere sulle popolazioni locali. La discarica, infatti, abbraccia i territori di Pianura, Quarto e Pozzuoli. Non sta a noi trovare una soluzione, ma è compito di chi è stato pagato per questo e finora non c’è riuscito. E’ disarmante il silenzio dei tecnici e, ancor più, quello dei politici».
«Quarto comincia il 2008 con oltre 2mila tonnellate di spazzatura accatastata ai bordi delle nostre strade – continua Secone – Ma questa emergenza non giustifica la soluzione troppo semplicistica di riaprire Pisani, per questo chiediamo l’intervento del presidente Napolitano».
COMUNICATO STAMPA DEL 2.01.2008










Gennaio 3, 2008 at 12:47 am
La crisi dei rifiuti in Campania: dove fallisce la politica si invia l’esercito ________________________________________
E’ diventata nazionale l’idea che nell’interesse generale è necessario l’uso dell’esercito per la soluzione dell’emergenza., confermata nel discorso di fine anno del Capo dello Stato, che ha dichiarato che alla base della crisi della spazzatura campana vi siano “paure irragionevoli e particolarismi, politici o localistici ,”.
Bravi: il cerchio si chiude. Si conferma quanto giornali, politici regionali e nazionali stanno portando avanti in una incredibile operazione di manipolazione che vuole accreditare la tesi che ad impedire la soluzione della crisi vi siano le popolazioni locali che guidate da interessi sordidi impediscono la collocazione delle discariche.
Alla base non vi sarebbe nessun problema politico , responsabilità della regione o quant’altro riconducibile a cattiva anzi pessima gestione della cosa pubblica. No : il problema è tecnico o meglio commissariale e laddove i tecnici non riescono , sempre per colpa dei particolarismi, la crisi è da risolvere con la forza pubblica o con l’esercito.
E buona parte degli stessi napoletani condividono a questa versione.
Incredibile: è sparito tutto.
E’ sparita la pessima gestione delle discariche esistenti, la mancanza di programmazione , la vergognosa gestione della salute pubblica, del territorio e della dignità delle persone sia come cittadini sia come persone in se portatrici di elementari diritti.
Gli interessi locali impedirebbero la creazione di nuove discariche.
Ma quali sarebbero gli interessi di semplici cittadini di paesini a volte tanto poveri da non interessare neanche alla camorra?
La percentuale di tumori in campania è fortemente aumentata. Molte discarche , ormai fuorilegge, sono state chiuse non dalla Regione ma dalla magistratura chiamata in causa dalla disperazione dei cittadini , altre sono utilizzate al di fuori delle tolleranze con rischi spaventosi di inquinamento delle falde. Vengono aperte , stesi lenzuoli isolanti e dopo l’uso abbandonate senza controllo di nessuna natura.
Lo Stato , nella sua rappresentanza Regionale, è indifferente al disastro ambientale di tutta da Regione di cui la situazione della spazzatura è solo la parte evidente immediatamente fotografabile.
Qualcuno ricorderà quando i cittadini disperati di un paesino campano , in lotta da giorni, consentirono l’apertura della discarica solo dopo l’impegno del Capo dello stato , allora Ciampi, di rispettare i tempi e le quantità di spazzatura che avrebbero scaricato nel loro territorio. Ma nella perenne emergenza campana, nessun rispetto è dovuto ai singoli: nell’interesse generale i paesi di Giugliano, Acerra Pianura devono accettare in silenzio con l’intervento della forza dello stato l’aumento dei tumori, delle malattie respiratorie dei folli tassi di diossina libera nell’aria ,dell’odore nauseabondo proveniete dalle discariche, dalle spazzature cadute dai camion e non raccolte ,delle quantità abnormi non sopportabili per nessuna discarica a norma di Legge.
La gestione della Regione è pessima , peggiore oltre l’immaginabile e coperta a livello nazionale dai governi centrali attraverso il pupazzo di paglia del Commissario prefettizio, favoletta per i più dell’emergenza tecnica in cui la politica non c’entra.
Ma è la politica che doveva pianificare già da dieci anni il livello di contenimento delle discariche, che doveva dichiarare l’emergenza ambientale , rafforzare i controlli sanitari e territoriali per convincere i cittadini che lo Stato esiste ed è con loro a fronte dell’attacco della ecomafia nei loro territori Che doveva mettere in mora i comuni che non effettuano controlli contro l’inquinamento delle falde, dei campi , dell’aria perché in Campania si muore di metalli pesanti dispersi nell’aria, di diossine e di appestamenti.
Era compito della politica rasserenare i cittadini che lo Stato esiste e controlla . Doveva convincerli , come in tutto il mondo civile che un discarica ben costuita, ben gestita e ben controllata può essere compatibile con la salute pubblica. Ma non l’ha fatto. Tutte le esperienze sono non negative ma disastrose. Tutti cittadini che hanno accettato di far costruire le discariche nei loro territori si sono pentiti amaramente: la qualità di vita è peggiorata e sono in aumento i casi di tumore e malattie respiratorie.
Consiglierei a tutti , per primo il Presidente Napolitano, di fare un picnic a Cuma nei pressi del depuratore della città di Napoli. L’aria è irrespirabile e le malattie respiratorie e i casi di tumore nei Comuni adicenti sono ben al di sopra della media nazionale : quasi ogni famiglia ne conta uno. Eppure qui non c’è un’emergenza c’è solo la latitanza della Regione e di che deve effettuare i controlli in difesa della salute pubblica. L’Europa è piena di depuratori che non producono simili problemi: forse sono stati dimensionati, progettati , controllati ? E ci fate credere che questo non è un problema politico?
Quando piove il mare diventa marrone perché il collettore non riesce ad assorbire anche l’acqua piovana presente nelle cloache e scarica a tutto a mare. Bacoli, Pozzuoli, Ischia , Posillipo ( dove il Presidente Napolitano ha la sua villa ) si riempiono di feci . Ma siccome d’estate piove poco ed il turismo non ne risente il problema non esiste. Nell’interesse generale ci dobbiamo sacrificare.
Ditelo a tutti che in Campania ha fallito la politica , che il problema è che i cittadini non credono più ai loro governanti, che il sistema delle clientele e delle spartizioni è incompatibile con la programmazione del territorio,con la lotta alla camorra,con la difesa della salute pubblica. Ditelo a tutti che il problema della spazzatura in Campania è un prolema politico di rottura della già fragile fiducia nella capacità delle istituzioni di ripettare i suoi cittadini. Non credono più a nessuno , non si fidano di nessuno perché nessuno, dico nessuno, si è assunto le proprie responsabilità dimostrando di essere capace di assumersele per il futuro.
E ditelo per favore al Presidente della Repubblica che è sbagliato parlare di interesse generale perché significa che qualcuno decide cos’è giusto e qualcun altro lo subisce.
Preferiamo parlare di interesse collettivo , della collettività come somma dei diritti , dei doveri e dei bisogni dei singoli. Una democrazia rispetta , ascolta , discute con le comunità e con i singoli perché solo così cresce il livello di stima ed integrazione tra cittadino ed Istituzione.
In Campania sta per sparire la democrazia in nome dell’ “ interesse generale”.
Lucio Aquilina – Napoli
Gennaio 3, 2008 at 10:10 am
per sensibilizzare anche pozzuoli occorre bloccare via campana come suggeriva tonino di roberto.
in ogni caso, stamane le ruspe sono salite verso il cratere passando per un’altra strada.
ciò significa che, almeno in parte, il blocco in via pisani è servito a qualcosa.
oggi 3 gennaio alle ore 17 ci vediamo tutti alla sede dell’associazione lello mele (via pietrarse) nei pressi del ristorante capputtiello (dietro l’abbazia – zona san martino) per decidere le prossime azioni di lotta.
Gennaio 3, 2008 at 10:13 am
questa notte sono stato insieme alle compegna e ai compagni di soccavo e pianura davanti all’entrata delle discarica. la situazione è disperata. è necessaria la mobilitazione di tutti. puteolani compresi. ciao a tutti, cirob
Gennaio 4, 2008 at 3:41 am
e una vera indecenza gia siamo stati l immonnezzaio di napoli ora basta la discarica non si apre qui .dovremmo scendere tutti in strada a manifestare conto questo sobruso.
Gennaio 7, 2008 at 8:43 pm
ATTENZIONE LEGGETE TUTTI : È come se Romano Prodi e Giuliano Amato non sapessero che cosa sta accadendo a Napoli e in Campania. È come se il presidente del Consiglio e il ministro degli Interni non capissero che in una delle nostre più grandi regioni e in una delle più belle città del mondo la spazzatura sta seppellendo la vita . E a Napoli quel gran ….. di Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino non ci vengano ancora a parlare di lotta alla camorra, di rinascita, di sogno meridionale. E smettano per sempre di declamare il loro impegno morale contro la criminalità organizzata.
Anche con la forza il popolo può restituire Napoli a Napoli, ridare pulizia e splendore alle strade della Campania, dove oggi si aggira il peggiore e il più sordido dei diavoli e mi appello a voi quartesi , pianuresi ,puteolani , e tutti gli altri altrimenti senza il vostro aiuto nOn rEsta ke abbandonarci a san gennaro
Gennaio 8, 2008 at 11:49 am
BLOKKATE LA CUMANA ANKE PER MONTERUSCELLO SCENDETE TUTTI A QUARTO FUORI AL BIVIO ALTRIMENTI TUTTI I NOSTRI SFORZI NN SONO SERVITI A NULLA
Ottobre 6, 2008 at 5:14 pm
Visti gli arresti di oggi non so più cosa credere su quanto sta accadendo in Campania