Il sindacato studentesco Unione degli Studenti dell’area flegrea ha svolto questa mattina un corteo che è partito da Piazza Aldo Moro di Arco Felice per concludersi in Piazza a Mare. Alla Manifestazione hanno partecipato oltre 3000 studenti delle scuole della zona. Per la prima volta a Pozzuoli, il corteo studentesco ha avuto l’adesione ufficiale dell’Udu (Unione degli Universitari) area flegrea. Il circolo universitario ha così ribadito il proprio no al numero chiuso all’Università, contro ogni barriera all’accesso ai saperi. Gli studenti delle scuole superiori chiedono innanzitutto l’effettiva applicazione della legge regionale sul diritto allo studio, approvata nel 2005 che comprende misure importanti ma mai attuate. Tra queste: il comodato d’uso dei libri di testo e la carta studenti, un sistema di agevolazioni e di sconti promosso dalle Istituzioni su tutto quello che fa cultura (musica, libri, cinema, internet, etc.)
Gli studenti, inoltre, ritengono che l’ultimo decreto emanato dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni sul ripristino degli esami di riparazione sia del tutto inadeguato, in quanto non essendo prevista l’obbligatorietà dei corsi sarebbe più difficile far recuperare un debito allo studente.
“Crediamo – affermano gli studenti – con gli esami di riparazione la scuola italiana rischia di fare grossi passi indietro rispetto alle politiche di istruzione. Crediamo che uno studente non possa essere rimandato solo per una carenza in una materia, oggi le scuole non sono più il luogo di aggregazione per uno studente e le lezioni sono diventate solo un passaggio di nozioni dal professore allo studente, senza creare alcuna coscienza critica del soggetto in formazione. Crediamo che il diritto allo studio sia inalienabile e che vada assicurato, soprattutto, anche nei corsi di recupero! Questo Governo non sta facendo nulla in materia di istruzione per distruggere quel concetto di scuola morattiana creato dall’esecutivo precedente. La legge finanziaria, inoltre, continua a stanziare pochi fondi per il diritto allo studio.”
“Vogliamo – continuano i promotori della protesta – che lo studente sia reso più protagonista nelle nostre scuole e ci sembra assurdo che ancora oggi la creatività di un soggetto in formazione resta ancora repressa negli stessi luoghi dove dovrebbe essere coltivata. Rivendichiamo il mancato finanziamento della legge regionale poiché quest’anno l’aumento del caro-libri è stimato intorno al 10%. La regione Campania deve stanziare almeno il 6% delle proprie risorse in materia di istruzione e non l’1-2%. Vogliamo maggiori agevolazioni sui trasporti e soprattutto che il Comune di Pozzuoli aderisca la Consorzio Unico, in modo da estendere le agevolazioni già previste per tutti gli studenti campani anche a quelli di Pozzuoli. Nella situazione attuale, invece, uno studente universitario è costretto a pagare due biglietti per percorrere la tratta Monterusciello-Napoli.
Anche sul fronte dell’edilizia universitaria occorrono miglioramenti. Molte scuole di Pozzuoli sono sovraffollate e le lezioni non si svolgono certo in situazioni ideali. Rivendichiamo come studenti-cittadini anche spazi sociali, dove giovani medi e universitari possano riunirsi per attività volte al sociale.”
Gli studenti universitari dell’Udu, forti della loro esperienza in attività mutualistiche sul territorio come lo sportello studentesco denunciano la troppa complessità che ha caratterizzato anche quest’anno i bandi di gara per accedere alle borse di studio. Sono molteplici i casi che costringono a differenziazioni inutili. Le date di scadenza, inoltre, sono state ancora una volta troppo ravvicinate e poco pubblicizzate (se pubblico può essere considerato la diffusione esclusivamente via internet)
“C’è stata una forte discriminazione verso tutti gli studenti che non hanno un computer o una connessione internet. Basti pensare che alla Federico II le immatricolazioni sono state possibili solo on-line. Proprio l’esperienza dello sportello studentesco ci fatto conoscere direttamente questi problemi, data l a grande affluenza di studenti e famiglie che hanno chiesto la nostra assistenza e consulenza gratuita.”
Crediamo in una società migliore, dove si punti in primo luogo sul soggetto in formazione e ci siano maggiori agevolazioni verso ogni forma di sapere.
Unione degli Studenti area flegrea
Unione degli Universitari area flegrea










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